La Basilicata nonostante le incessanti aggressioni al territorio, riesce ancora a mantenere un elevato livello di biodiversità, un incantevole paesaggio e stupendi centri storici; per tale ragione il WWF regionale condivide appieno tutte le motivazioni avanzate dai movimenti politici, dal mondo associazionistico e dal Comitato cittadino “SalvaGuardia”, sulla contrarietà all’ ampliamento della discarica dei rifiuti nel Comune di Guardia Perticara. L’ampliamento della discarica che dovrebbe smaltire altri 500.000 mc di rifiuti speciali (fanghi di estrazione petrolifera), in agro del Comune di Guardia Perticara (Potenza), sicuramente non va nella direzione auspicata della riduzione di rifiuti come previsto nei documenti sulla transizione ecologica e auspicata dall’Agenda Onu 2030 sullo “Sviluppo Sostenibile”.

I cittadini del comune di Guardia Perticara da oltre trent’anni continuano a convivere con le discariche, prima una discarica 2B, poi di rifiuti speciali non pericolosi di tutti e venti i Cer. sfruttando anche gli ampliamenti possibili nell’ambito del 10% in più rispetto all’autorizzato che hanno portato ad una capienza complessiva di 264.000,00 mc. Successivamente nel 2014 è stato autorizzato un ampliamento di 340.00,00 mc e poi ancora nel 2017 è stato presentato un ulteriore progetto di 547.180 mc lordi di cui netti mc 495.000; l’eventuale approvazione dell’ingrandimento della discarica oggi proposto per lo smaltimento di altri 500.000 mc di rifiuti con relativa produzione di percolato, rappresenterebbe, a nostro avviso, una ipoteca per i prossimi anni per smaltire tonnellate e tonnellate di rifiuti speciali, con relativa produzione di percolato, in altre parole una strada senza ritorno.

“Un progetto – secondo il delegato WWF di Basilicata Mario Musacchio – che va nella direzione diametralmente opposta a quelle che sono le reali vocazioni di un territorio che vuole continuare ad investire nel turismo, dove il paesaggio da mozzafiato fa da cornice al paese che si fregia il titolo di “uno dei borghi più belli d’Italia”, nonché della “Bandiera arancione” del Touring Club”. L’invito del WWF di Basilicata alla politica e ai consiglieri regionali è di mettere da parte le contrapposizioni per la salvaguardia del territorio e di mettere la questione ambientale in cima all’agenda politica del Governo regionale, altrimenti non si fa altro che allontanare i giovani che potrebbero essere attori di quello sviluppo autopropulsivo tanto tanto atteso e decantato anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.  Il WWF si sta inoltre attivando per sostenere tutti i ricorsi presentati al TAR di Basilicata in opposizione al progetto di ampliamento.