Sette persone arrestate e 18 indagate in totale, nell’operazione dei Carabinieri di Campobasso e Larino che hanno sgominato una banda dedita ai furti di rame nei parchi eolici del Molise, Puglia, Basilicata e Campania. I militari nel corso dell’operazione hanno eseguito numerose perquisizioni e sequestrato sei tonnellate di rame. L’operazione è stata coordinata dal procuratore capo di Larino Elvira Antonelli.

Il blitz è scattato all’alba di oggi e ha permesso di bloccare tre gruppi criminali dediti al furto e ricettazione di rame nei parchi eolici del centro-sud Italia. Le indagini, cominciate a febbraio 2022 e durate circa un anno, hanno accertato 13 furti ai danni di impianti per la produzione di energia rinnovabile. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Meo, è partita all’indomani di un furto avvenuto ai danni di torri eoliche a San Martino in Pensilis (Campobasso) e ad Ururi (Campobasso).

L’indagine si è poi estesa dal Basso Molise a diverse città della Campania, Basilicata e Puglia arrivando a identificare i tre gruppi di malviventi che operavano in associazione tra loro. Un primo ‘team’ era specializzato nel rubare il rame che veniva poi trasportato in alcuni luoghi organizzati dove veniva sguainato in tempi brevi attraverso un attrezzo specifico. Terminata questa operazione, entrava in azione una seconda ‘squadra’ con i mediatori che contattavano i ricettatori per piazzare la refurtiva sul mercato nero dove il prezzo di 4-5 euro al kg permette guadagni rilevanti. La base operativa dei malviventi era a San Ferdinando di Puglia (Bat). Qui operavano undici romeni, un albanese e sei pugliesi tra cui tre donne. (Fonte ANSA).