Venerdì 1 luglio dalle ore 9:00 si terrà una manifestazione di protesta delle famiglie dei pazienti in dialisi, nell’area antistante il Presidio ospedaliero distrettuale di Venosa. Famiglie e pazienti si dichiarano pronti ad interrompere la terapia, fino alla riapertura del centro dialisi di Venosa.

“Una denuncia forte,-commenta la sindaca Marianna Iovanni- che potrebbe comportare gravi rischi per la salute dei dializzati, ormai esasperati dai falsi annunci sulla ripresa dell’attività di dialisi nel presidio venosino.

Informati a mezzo pec anche l’assessore Francesco Fanelli e il direttore sanitario, D’Angola, la sindaca di Venosa, in rappresentanza del Tavolo sul presidio ospedaliero venosino, ha sollecitato gli stessi “a prendere celermente le decisioni più giuste e che tutte le comunità del Vulture Alto Bradano attendono da tempo, senza mettere ulteriormente a rischio dei cittadini fragili, che da mesi percorrono la loro “odissea”, resa ancora più disagevole per la chiusura di un tratto importante della SP Oraziana, per sottoporsi a terapia, nonostante il centro venosino sia pronto da mesi a ripartire”.