Di seguito la nota del Comitato di Tinchi per la sanità pubblica, sul locale ospedale. 

Come “ladri nella notte”, ma ormai lo fanno spudoratamente in pieno giorno, i “complottisti contro Tinchi” non perdono l’occasione per dimostrare il loro odio nei confronti del territorio che spesso li ospita. Hanno un problema? Lo risolvono a danno di Tinchi. Devono organizzare l’operatività dei Laboratori di Tricarico, Policoro e Tinchi? Penalizzano Tinchi. Il Laboratorio dell’Ospedale di Tinchi, da poco fornito di nuove apparecchiature a seguito di nuova gara, potrebbe già essere immediatamente operativo. I nuovi macchinari sono stati pure collaudati, i reagenti e i software sono disponibili. Ma nel momento in cui si potrebbe partire e fare l’addestramento del personale hanno spostato, da ieri, i tecnici della Roche e della Sismex su Tricarico.
Non è che il Direttore sanitario Amoia e il dr Spada devono risolvere il grande problema delle ferie per il personale del laboratorio dell’Ospedale di Policoro, composto da 10 (dieci) tecnici? Non è che il problema sono le ferie e non i drammi che vive l’utenza che usufruisce dei servizi sanitari dell’Ospedale di Tinchi? Ci sembra molto strano visto che Tinchi, con l’apparecchiatura nuova, è avanti rispetto a Tricarico, ma comunque hanno deciso che a Tinchi riprenderanno i lavori il 29 Agosto, nonostante siano necessari solo 3-4 giorni di presenza dello specialista dei nuovi macchinari.
Senza contare che il Direttore sanitario ancora tace rispetto all’apertura del sabato per i prelievi, servizio chiuso dopo 42 anni. A Tricarico, invece, il servizio prelievi viene effettuato il sabato nonostante il CUP non sia operativo il sabato a differenza di Tinchi.

Il laboratorio di Tinchi non ha mai messo un limite sul numero dei prelievi, ma, per scelta del dirigente Amoia a Pisticci si effettuano solo 15 prelievi su prenotazione, un numero ridicolo di prelievi rispetto al numero di abitanti di Pisticci. Al distretto si prenota solo un giorno alla settimana, quando si potrebbe accogliere tutti quelli che si presentano il giovedì, evitando di far andare presso il distretto due volte gli utenti anziani. Le persone dopo aver fatto il prelievo al Distretto, per ritirare il referto devono andare a Tinchi perché al Distretto il Direttore sanitario non li fa stampare.
A Montalbano, paese più piccolo di Pisticci, si effettuano molti più prelievi rispetto a Pisticci.
Gli utenti di Montalbano non sono costretti a venire a Tinchi perché comodamente ritirano i referti in paese. L’accanimento del Direttore è solo nei confronti dei pisticcesi. I numeri di accessi il sabato pre e post pandemia sono elevati. Tinchi non può e non deve stare chiuso fino al 29 di agosto, perché è l’unico laboratorio pubblico che esegue i prelievi senza limitazioni di numeri, non fa prenotazioni, a differenza di Policoro che con 10 tecnici in servizio adotta il sistema delle prenotazioni. Non si capisce perché nonostante ci siano i numeri, si continua a impedire l’accesso per iprelievi il sabato.
Intollerabile, infine, l’immobilimo del direttore sanitario sulla vicenda dell’apparecchiatura per le analisi tossicologiche. Dopo il meschino annuncio dell’apertura del servizio di otorino presso Tinchi avvenuto subito dopo il nostro comunicato stampa, la dottoressa incaricata non è ancora operativa perché non le sono stati forniti gli strumenti per poter lavorare. Non è forse spreco di risorse umane questo? E’ ora che il Direttore sanitario la smetta con questo atteggiamento irrispettoso nei confronti dei cittadini di Pisticci e delle loro istituzioni. Il Comitato chiede l’intervento del Sindaco e della Direttrice Generale per la incompatibilità ambientale del direttore sanitario con il territorio di Pisticci. Il Comitato di Tinchi per la sanità pubblica