È stata pubblicata stamani la sentenza del Tar Basilicata che ha dichiarato illegittima la richiesta di una società di Venosa di non procedere alle attività di realizzazione del nuovo Centro di accoglienza per Stagionale. La struttura, finanziata con oltre 2,5 milioni dal Pon Legalità, quindi dalla UE, sorgerà nel sito che per 6 anni ha ospitato un ghetto sgomberato nel 2016.

“Si tratta di una sentenza importate che sottolinea il valore dell’interesse pubblico”, ha dichiarato Pietro Simonetti, del Tavolo Nazionale Anti caporalato. “Bisogna ora procedere celermente alla costruzione anche del Centro di Gaudiano/Venosa finanziato con 5,7 milioni sempre dalla UE dopo la nomina del Rup”, conclude Simonetti.

Risulta urgente anche sbloccare la delibera del Presidente della Giunta, ferma nell’organismo esecutivo da un anno e dieci mesi, relativa al completamento della “Città della Pace che può contare su un finanziamento UE di 2 milioni a fronte dei tre già spesi dalla Regione. Le tre strutture, oltre a quella di Palazzo in fase di ristrutturazione, possono assicurare 750 posti che darebbero alla Basilicata la possibilità di essere il primo territorio a “Zero Ghetti”.

La rete di inclusione e accoglienza lucana rientra nel Piano Nazionale di lotta al caporalato ed al lavoro sfruttato.