Di seguito la nota di Europa Verde Basilicata sulla mancata apertura del centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio. 

Europa Verde Basilicata e Circolo di Venosa aderiscono al Presidio Organizzato da Libera Presidio Vulture-Alto Bradano per il grave ed ingiustificato ritardo da parte della Regione Basilicata dell’apertura del Centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio. Ancora una volta anche quest’anno la Regione è in ritardo nonostante gli impegni presi in un incontro alla Prefettura di Potenza il 9 giugno. L’accoglienza e l’integrazione sono due aspetti molto trascurati dalle Istituzioni che puntualmente affrontano il tema sempre in emergenza.

Aspetto ancora più grave è la mancata applicazione della Legge Regionale n. 13 del 6 luglio 2016 che ha sancito dei principi fondamentali ma che non hanno mai trovato applicazione. E’ disumano trattare uomini e donne che arrivano per le raccolte stagionali facendoli alloggiare in ghetti istituzionali e in ricoveri di fortuna senza né acqua né luce. E’ del tutto inutile affrontare il tema del caporalato e dello sfruttamento considerando il fenomeno dell’arrivo come situazione di emergenza. E’ a tutti noto che da circa 30 anni nelle nostre aree sia a nord della Basilicata che al sud si raccolgono prodotti che quotidianamente arrivano sulle nostre tavole grazie al lavoro di questi uomini che affrontano non solo i disagi del lavoro ma anche quelli legati all’alloggio.

Noi diciamo basta a questa situazione che si ripete da molti anni ed invitiamo la Regione ad accelerare le procedure per l’apertura del Centro di accoglienza anche se insufficiente a contenere le circa 800 unità che arrivano per la raccolta del pomodoro. Donato Lettieri del Coordinamento nazionale, Giuseppe Digilio coordinamento regionale, Francesco Castelgrande Responsabile Politiche accoglienza Europa Verde