Sono stati illustrati nella mattinata di oggi, 18 gennaio, nella sede del Comando Regione Carabinieri Forestale ”Basilicata” a Potenza, i risultati ottenuti nel 2022 dalla specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri. A tracciare il bilancio il Comandante, Angelo Vita.

Le pattuglie forestali-ha spiegato il colonnello Vita- hanno svolto in regione più di 55.000 controlli, in vari settori, per una media di circa 150 al giorno, e sono state controllate quasi 20.000 persone. Più specificamente sul fronte del contrasto ai crimini ambientali, durante l’attività operativa sono stati perseguiti 817 reati ambientali che hanno portato alla denuncia di 580 persone ed a 85 sequestri penali. Sempre sul fronte ambientale, molto importante è stata anche l’attività di contrasto alle violazioni di natura amministrativa: sono stati contestati quasi 2.000 illeciti con un importo complessivo di più di 600.000 euro, per la massima parte introiti destinati alla Regione Basilicata.

Sono stati svolti 13.627 controlli in tema di utilizzazione boschive, pascolo illegale, attività venatoria ed antibracconaggio, con particolare riguardo, in questo caso, alla tutela dell’avifauna migratoria. In tali settori sono stati denunciate circa 90 persone e sono state elevate quasi 1000 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 140.000 euro. Come negli anni precedenti, è proseguita l’attività di contrasto agli incendi boschivi. Particolare riguardo è stato rivolto alla prevenzione. Oltre all’ordinaria attività delle pattuglie forestali, dal 15 giugno al 30 settembre è stato attivato l’hot spot antincendio boschivo nella zona di Maratea, che è consistito in un rafforzamento del pattugliamento nell’area, con particolare attenzione alle zone più a rischio, in primis gli assi viari di maggiore importanza. L’attività operativa, unitamente alle migliori condizioni meteorologiche avutesi nella seconda parte della stagione estiva, ha determinato la totale assenza di incendi nella zona, fenomeno che non si registrava da numerosi anni.

Sul fronte investigativo, l’attività è stata intensa ed efficace. Si è svolta sia con metodi investigativi tradizionali che con attività tecnica specifica, in particolare attraverso l’utilizzazione del Metodo delle Evidenze Fisiche (MEF), una procedura specifica sviluppata in ambito universitario e finalizzata alla ricerca del punto di innesco degli incendi. Fino al 31 dicembre 2022 sono state denunciate per incendio 34 persone, ed altre attività investigative sono ancora in corso. Sempre in tema di incendi, le pattuglie forestali sono state inoltre impegnate anche nell’attività di perimetrazione delle aree percorse dal fuoco, che è utilizzata per la redazione del catasto incendi da parte dei Comuni lucani, ed è dunque necessaria all’apposizione dei vincoli territoriali previsti dalla legge, quali ad esempio il divieto di pascolo, di caccia e di edificazione.

Il risultato di questa attività ha consentito di valutare l’andamento della stagione incendi 2022. I dati sul numero degli incendi e sulla superficie boscata percorsa dal fuoco restano più o meno nella media degli ultimi 8 anni, anche se resta alta la superfice media percorsa da incendio (12,05 ettari ad incendio). La situazione è molto peggiore in provincia di Matera, a causa soprattutto all’andamento meteorologico della stagione, caratterizzata da precipitazioni nella seconda metà dell’estate, in cui il fenomeno degli incendi è generalmente più virulento nella provincia di Potenza.

Sono state svolte 5 campagne di controllo in ambito territoriale. In tema di tutela della fauna, si è concentrata l’attenzione sull’uccellaggione dell’avifauna migratoria, pratica purtroppo assai diffusa. Nei mesi del passo primaverile ed autunnale sono stati predisposti specifici controlli nelle zone interessate, dai quali sono scaturite 12 notizie di reato e 10 sequestri. In tema di tutela della flora, sono state controllate le fide pascolo su terreni di proprietà pubblica. In questo settore sono state denunciate 2 persone ed elevate 27 sanzioni amministrative.
In tema di rifiuti sono state svolte due campagne di controllo. La prima ha riguardato i rifiuti da demolizione, per i quali, su ben 384 controlli sono state denunciate 32 persone e sono state elevate 22 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di circa 43mila euro. La seconda ha riguardato lo smaltimento degli pneumatici fuori uso, per cui sono state controllate 103 aziende, di cui 7 sono state sanzionate per illecita gestione.
Infine, come ogni anno si sono svolti controlli sull’uso degli shoppers. L’uso di buste biodegradabili e compostabili rappresentano uno strumento indispensabile per la diminuzione della plastica in circolazione. L’azione dei Carabinieri forestali negli anni ha contribuito alla diffusione del loro utilizzo nel rispetto della normativa vigente, per cui non è stata riscontrata alcuna violazione nei 172 esercizi controllati.

Intensa è stata anche l’attività di tutela della biodiversità. Con il servizio CON.ECO.FOR si monitora annualmente lo stato di salute delle foreste europee. In Basilicata sono presenti 9 aree di saggio in cui si misurano alcuni parametri fondamentali per verificare lo stato ecologico delle piante. Nei mesi estivi del 2022 è stato registrato sulle specie più igrofile un marcato disseccamento fogliare dovuto a stress fisico, imputabile alla eccessiva siccità, e dunque in ultima analisi al cambiamento climatico. Soprattutto nei parchi nazionali, con i reparti della specialità forestale dedicati alla tutela di queste aree protette, si è svolta un’intensa attività di monitoraggio ambientale. Il Reparto Carabinieri Parco del Pollino ha svolto il monitoraggio della trota mediterranea, all’interno del progetto “Life Streams”, mentre il Reparto Carabinieri Val d’Agri-Lagonegrese, nell’ambito del progetto nazionale “Life Egyptian Vulture”, in collaborazione con ISPRA, è stato impegnato nel monitoraggio del Grifone e del capovaccaio, due specie che hanno scelto di nidificare all’interno dell’area parco.
Grande attenzione è stata data all’educazione ambientale con il coinvolgimento delle scuole in molteplici iniziative.  Tra queste il progetto “l’albero di Falcone”, che prevede la messa a dimora di una talea del famoso ‘’Ficus macrophilla columnaris magnoleides’’ presente nei pressi della casa del magistrato ucciso dalla mafia. Tutte le piantine sono georeferenziate e vanno a costituire un bosco virtuale della legalità, visionabile sul sito unalberoperilfuturo.rgpbio.it.

Anche per l’anno 2022, dunque, -ha concluso il colonnello Vita-l’attività dei Carabinieri Forestali è continuata nel segno dell’impegno, della dedizione e della competenza con l’obiettivo di tutelare l’ambiente e la biodiversità lucani. Ragguardevoli sono i risultati sul piano della prevenzione, del contrasto ai crimini ambientali, del monitoraggio e dell’educazione ambientale, come esprimono i dati appena riportati. La specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri, si conferma, dunque, come da tradizione, custode della natura che ci circonda.