“L’Archeoparco del Basileus nasce a Baragiano, su una collina nell’entroterra della Lucania, dall’affascinante storia dei popoli che hanno vissuto nella Basilicata antica e lasciato sul territorio testimonianze straordinarie – ora riscoperte dagli scavi archeologici -. Proprio qui 2.500 anni fa – contemporaneo a Pitagora che ebbe la sua scuola a Metaponto, città sul mar Ionio – visse e fu sepolto con le armi e i simboli del potere un re dei Peuketiantes.

L’Archeoparco del Basileus è una “porta d’ingresso” per un viaggio nella storia e nel mito attraverso l’archeologia lucana, un viaggio che si svolge per mezzo di postazioni scenografiche, in un percorso emozionale e trasversale nel tempo creato con l’obbiettivo di sorprendere, divertire e far apprendere attraverso oggetti, situazioni, giochi. L’archeoparco del Basileus è un parco archeologico situato a Baragiano (PZ), in località Toppo Sant’Antonio.

Il parco si estende su un’area archeologica sede di numerosi ritrovamenti tra cui la tomba del BASILEUS del VI secolo a.C., rinvenuta in località Santissima Concezione.
L’Archeoparco del Basileus propone diverse chiavi di lettura, culturale, scientifica, didattica e ludica per avvicinare il pubblico alla conoscenza dell’antichità e della storia.”

A quanto pare viene inaugurato il 28 giugno 2008, ma su un altro sito leggiamo che è stato presentato il 10 gennaio 2003 e inaugurato il giorno successivo. O sbagliano i giornali oppure si tratta del destino di tante opere pubbliche più volte inaugurate.  Riapre nel 2009 poi richiuso. Ci resta una pagina Facebook ferma al 2020. Eccola qui. La domanda: Perché tutto questo?

Il Parco sarebbe stato realizzato con fondi dell’ex Progetto integrato territoriale (Pit) con circa 600mila euro, e con risorse del comune di Baragiano, 100mila euro. Oggi, se apriamo la pagina del sito del Ministero della Cultura ci troviamo di fronte a quello che sembra uno scherzo e che invece è una triste realtà:

basileus