Lunedì 25 luglio, a partire dalle ore 9.30, sotto la Regione Basilicata, si terrà il presidio di tutti i lavoratori della Futura Ambiente (ex Giuzio) che sciopereranno “affinché in questa regione ci sia almeno il buon senso, il buon gusto e soprattutto la sensibilità di ascoltare e rendere esigibili gli impegni assunti in tavoli regionali precedenti”. Lo annuncia, in una nota, la Uilm Basilicata.

“…non ci sembra il caso -prosegue il sindacato-di ripercorrere la “tragicommedia” ovvero la tragedia rappresentata dalla storiografia dell’Asi che sembra continuare, da quello che apprendiamo dai giornali, perché pensiamo che la storia trentennale dei soprusi, delle umiliazioni consumate e perpetrate nei confronti dei lavoratori della Giuzio sia la fotografia della peggior politica e gestione dei consorzi in Italia. Abbiamo semplicemente chiesto che ai suddetti lavoratori vengano pagate le spettanze arretrate di gennaio e febbraio 2021, tempi di pandemia che non hanno fermato questi lavoratori affinché, attraverso il loro lavoro, potessero garantire le attività che sono fondamentali per il tessuto industriale di questa regione, visto che si tratta di gestire le acque industriali e più complessivamente le aree industriali.

Attività -spiega ancora la Uilm-non solo fondamentali ma anche ritenute essenziali dalla legge 146/90 che impone regole e procedure affinché si possano garantire i servizi essenziali. Fondamentali, essenziali ma ciò non basta a questa politica per garantire il pagamento degli stipendi del 2021. Abbiamo sollecitato più volte la riconvocazione del tavolo regionale ma ad oggi nessuna risposta, anzi una sola risposta: la questione è complessa! Questione complessa certamente che ha visto in noi responsabilità e rispetto delle regole, basti pensare ai lunghi 17 mesi di attesa del pagamento delle competenze arretrate.

Ci rivolgiamo a sua eccellenza il Prefetto chiedendo un forte interessamento perché non basta, sommessamente se ci è consentito, rispondere che bisogna semplicemente garantire i servizi essenziali, sarebbe il caso di mettere in campo ogni azione, tenuto conto delle normative vigenti e delle procedure di raffreddamento, affinché si possa dare una risposta ai lavoratori. Null’altro.

Caro Assessore Galella, ci aspettiamo che almeno il 25 luglio, con i lavoratori in sciopero, si possano avere risposte circa la questione spettanze arretrate e non solo, delle attività in essere all’Asi o traslate all’Apibas, perché anche su questo tema la politica lucana dovrebbe fare tesoro degli errori, anzi degli orrori, del passato affinché si possa far meglio per il bene comune”.