Con una preghiera comune tra tutte le confessioni presenti in diocesi, prende avvio a Potenza la settimana per l’unità dei cristiani.
Il primo incontro ecumenico si terrà oggi 19 gennaio nella chiesa di santa Cecilia a partire dalle ore 19. Prenderanno la parola mons. Ligorio per i cattolici, ed esponenti della Chiesa avventista, di quelle evangeliche, degli ortodossi e della chiesa metodista anglicana.

Sarà una preghiera comune -si legge in una nota della Diocesi-che avrà come base di partenza le dure parole del profeta Isaia ( VIII sec. a.C.) : ”imparate a fare il bene, cercate la giustizia. Aiutate gli oppressi, proteggete gli orfani e difendete le vedove” ( Is. 1,17).

Il testo, che sarà meditato durante le liturgie ecumeniche di tutto il mondo, è stato scelto dal consiglio delle chiese del Minnesota, paese teatro delle peggiori discriminazioni razziali , dove tra l’altro nel marzo del 2020 fu consumato l’omicidio del giovane afro-americano George Floyd per mano di un agente di polizia. L’appello di Isaia – come ha ricordato papa Francesco pensando anche alla guerra in Ucraina – è per un cammino comune di riconciliazione di pace.
Il secondo appuntamento ecumenico è di natura artistica . Nella chiesa evangelica pentecostale l’Opera Nuova di Potenza, in via dei Gerano, 40, a
Potenza si terrà un incontro definito “ lode canora”: ogni confessione proporrà canti della propria tradizione religiosa. L’appuntamento è per le
ore 19 di domenica 22 gennaio.

L’ultimo incontro ecumenico comunemente programmato si terrà giovedì 26 per una tavola rotonda nel teatro Stabile con inizio alle ore 19. Il tema:
dialogo civile e dialogo religioso. Il confronto riguarderà non solo temi religiosi ma anche prospettive di dialogo con la società civile in modo da influire positivamente sull’ethos comunitario.  Sono state invitate, a questo scopo, anche le autorità politiche ed istituzionali.

L’Arcivescovo, mons. Ligorio ha invitato i fedeli alla partecipazione aggiungendo che “l’impegno ecumenico non si esaurisce nella settimana di preghiera, ma deve continuare ogni giorno per superare lo scandalo della divisione tra cristiani che uniti sono più credibili nel testimoniare nella storia che tutti gli uomini sono fratelli, perché tutti sono figli dello stesso Dio”. L’afflato ecumenico tra i cristiani viene da lontano, ma ha avuto un forte impulso a partire dagli inizi del ‘900; e coinvolge tutte le confessioni che infatti dal 1948 si riconoscono in un “Consiglio ecumenico delle chiese” ed hanno convenuto sul periodo da dedicare alla preghiera comune : dal 18 al 25 gennaio di ogni anno, per far coincidere la giornata di conclusione con la ricorrenza conversione di san Paolo, sulla via di Damasco , l’uomo che prima persecutore della nuova fede divenne l’”apostolo delle genti”.