Paolo Baffari è stato uno di quei lucani che in silenzio ha messo il suo tempo e la sua vita a disposizione della comunità.  Il suo nome in queste ore è passato di post in post, di telefonata in telefonata, di messaggio in messaggio, destando incredulità tra chi lo conosceva bene e soprattutto conosceva il suo impegno in campo ambientale. Paolo se n’è andato prematuramente e mentre scriviamo si sta celebrando il suo funerale nella chiesa di Sant’Anna e Gioacchino a Potenza.

Il suo è stato un impegno costante, certosino, ma silenzioso: “lontano dalle luci della ribalta” metteva la faccia quando c’era da denunciare nelle sedi opportune tutto quello che impattava negativamente con la “madre terra” che ci ospita. Funzionario del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata non ha avuto paura a denunciare quello che di illegittimo accadeva, soprattutto in relazione all’attività di reiniezione nel pozzo Costa Molina 2. Denunce entrate anche nel processo denominato petrolgate che vede coinvolto l’Eni.

“Italia Nostra” di Potenza lo ricorda così: “da sempre impegnato sulle questioni ambientali e sulla sostenibilità della qualità urbana, promotore anche del “Parco della Biosfera e del Benessere” nel Fosso-Vallone Santa Lucia, ci ha lasciati, comunque lasciando anche una grande testimonianza di come le nuove generazioni dovrebbero tutelare la biosfera e la biodiversità in questo mondo spesso vittima di predatori senza scrupoli, assetati di denaro e spinti unicamente da interessi personali miranti a dilapidare il bene comune e le risorse insostituibili del pianeta. Non possiamo assolutamente dimenticare le ore trascorse col socio architetto Paolo Baffari per discutere di strategie e di soluzioni per migliorare la qualità urbana della nostra città e del suo hinterland. Caro Paolo, hai comunque lasciato con il tuo impegno una traccia indelebile nella storia della nostra Sezione e della nostra città, affermandoti come cittadino esemplare per le generazioni presenti e future”.

Non fa mancare il suo ricordo il Coordinamento No Triv Basilicata. “Apprendiamo con costernazione la dolorosa dipartita di Paolo Baffari,-si legge in una nota- il cui impegno ha spaziato a tutto campo, negli ultimi 20 anni in Basilicata, dalla difesa dei diritti civili e costituzionali alla denunzia ambientale, al consolidamento di spazi di tutela nel sindacalismo di base, fino alla costruzione di un nuovo soggetto di rappresentanza politica. Accomunata dalla denunzia al consociativismo politico/sindacale che continua a caratterizzare la dimensione asfittica di controllo sociale e di ricatto culturale nella nostra Regione, la vicenda di Paolo costituisce la testimonianza vivente di una continua- e a tratti tormentata – ricerca di complessi quanto difficili equilibri armonici , all’interno di un rigoroso “modello “ di vita. Porgiamo alla sua compagna Filomena le nostre sentite condoglianze, augurandoci che a Paolo la terra sia lieve.

Lo ricordano quei lucani che con lui hanno collaborato nella difesa ambientale e tutti coloro che grazie a lui hanno avuto la possibilità di sapere quello che non sempre veniva raccontato. E noi vogliamo ricordarlo con le parole a lui rivolte da Giambattista Mele, altra colonna della lotta per la difesa dell’ambiente e della salute dei lucani: “Ci ha lasciato uno dei migliori, uno dei più ferrati e tenaci ambientalisti che la Basilicata abbia mai conosciuto, cui la Basilicata deve molto”.