La Cgil Basilicata esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia di Giovanni Rispoli, storico rappresentante sindacale della Cgil originario di Melfi scomparso a causa di una malattia. Rispoli è stata una penna storica di “Rassegna Sindacale” e poi di rassegna.it. “Giornalista sindacale, Giovanni è stato un intellettuale e militante capace di andare a fondo nelle storie dei lavoratori e delle lavoratrici, accompagnandoli e sostenendoli nella loro lotte. Dall’Ilva alla crisi Fiat, Giovanni è stata la voce autorevole delle più importanti vertenze del nostro tempo”, è il ricordo del segretariato generale della Cgil Basilicata Angelo Summa.

Giovanni Rispoli cominciò a collaborare con la Cgil come correttore di bozze per la casa editrice Esi (Editrice sindacale italiana), dal 1982 rinominata Ediesse. Il suo primo incarico di rilievo fu una ricerca storica commissionatagli da Aris Accornero, sociologo del lavoro, all’epoca direttore dei Quaderni di Rassegna Sindacale.

Entrò nella redazione di Rassegna Sindacale nella metà degli anni Ottanta. Sotto la direzione di Renato D’Agostini, Giovanni seguì da vicino e raccontò la confederazione guidata da Bruno Trentin. In seguito, e fino agli anni in cui il giornale fu diretto da Enrico Galantini e poi Paolo Serventi Longhi, Rispoli curò da caposervizio le pagine culturali e quella dedicate al lavoro. Il suo ultimo libro è stato Oro dentro. Un archeologo in trincea (Skira 2015), una biografia di Fabio Maniscalco, della sua “vita esemplare”, scritta assieme a Laura Sudiro.