LANCIANO. Bonificare e riqualificare quante più aree verdi possibili, coinvolgendo la cittadinanza che ne vive la quotidianità. È il progetto di volontariato ambientale “Ripuliamo l’Abruzzo-La Terra nelle nostre mani” che l’associazione Fare Verde Chieti-Pescara e l’ente di terzo settore Opes fanno partire da Lanciano. Sono già 11 i Comuni della provincia di Chieti che hanno aderito. «Lanciano è il centro più importante di questo comprensorio e può essere da esempio per gli altri comuni», dice Terenzio Rucci, presidente regionale di Opes, che ha presentato il progetto insieme a Giulia Colacicco e Antonio Pica, rispettivamente presidente e segretario di Fara Verde, «l’attività concreta principale che faremo con i nostri volontari è quella di ripulire parchi, strade secondarie o aree verdi, dalla semplice carta abbandonata a terra alle bottiglie lasciate in una serata di movida fuori controllo. Ma ci sarà anche una attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale nelle scuole». «Bisogna prima di tutto educare il cittadino al rispetto del verde e dell’ambiente», sottolinea il sindaco Filippo Paolini che ha sposato il progetto con la sua amministrazione comunale, «la cultura ambientale va creata a partire dai più giovani».
Oltre a Lanciano hanno aderito i Comuni di Tornareccio, Casalincontrada, Celenza sul Trigno, Monteodorisio, Francavilla al Mare, Casalanguida, Roccaspinalveti, Guardiagrele, Tollo, Gissi. «L’idea è di coinvolgerli nel progetto del “Contratto di fiume Feltrino” che condividiamo con Frisa, Castel Frentano (presente il vice sindaco Mario Verratti, ndc), San Vito Chietino e Treglio», spiega l’assessore a transizione ecologica e decoro urbano Tonia Paolucci, «per iniziare le attività programmate di pulizia e controllo dei siti, nonché di piantumazione di alberi. Abbiamo progetti in essere anche con altre associazioni, ma quando si parla di aree verdi in abbandono in città c’è l’imbarazzo della scelta: dall’area verde di via Ciriaci a quella di Santa Rita, dal Parco Diocleziano alle fonti del Borgo e di Civitanova. Nella lotta all’abbandono dei rifiuti, da febbraio ad oggi, sono state comminate già nove sanzioni da circa 600 euro l’una, grazie al lavoro di polizia municipale ed Ecolan per individuare i responsabili. E le segnalazioni continuano su tutto il territorio comunale. Per questo è importante sensibilizzare le scuole sul tema: con Ecolan ripartiremo già da lunedì ad incontrare i ragazzi delle superiori».