L’AQUILA. Entra nel vivo l’organizzazione della visita pastorale all’Aquila di Papa Francesco prevista domenica 28 agosto dalle 9 alle 13 con, dopo la Messa nel piazzale di Collemaggio, l’apertura della Porta Santa. Oltre al comitato Perdonanza, che per forza di cose è coinvolto nell’organizzazione, il Comune proprio ieri ha costituito un gruppo di lavoro intersettoriale composto da dirigenti e tecnici che cureranno tutti gli aspetti operativi della visita (strutture, viabilità, rischio Covid, in una parola la logistica). Anche la Diocesi ha costituito un gruppo di lavoro presieduto dall’arcivescovo cardinale Giuseppe Petrocchi e dall’ausiliare Antonio D’Angelo che si occuperà soprattutto (ma non solo) della parte liturgica della visita (la Messa a Collemaggio sarà animata da 150 cantori e il palco sarà coperto).
SPOSTAMENTI. Il Papa arriverà con un elicottero dello Stato italiano (come accade sempre per gli spostamenti dei pontefici in Italia) che atterrerà allo stadio “Gran Sasso-Acconcia” intorno alle 8,30. Da lì dovrebbe percorrere con la “papamobile” viale Panella, viale Gran Sasso, il Corso e arrivare a piazza Duomo. Con Francesco, a bordo della papamobile, ci sarà il cardinale Petrocchi che sarà fianco a fianco al Papa per tutta la durata della visita. La questura ha chiesto la predisposizione di ben 4 km di transenne lungo il percorso. Prevista la “messa in campo” di centinaia di agenti, oltre quelli della Gendameria Vaticana che si occupano specificamente della sicurezza del Santo Padre.
PIAZZA DUOMO. In piazza Duomo il Papa arriverà intorno alle 9. Lo schema organizzativo ricalcherà quello messo in atto per la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 6 dicembre 2018, quando fu inaugurata la restaurata chiesa del Suffragio. Il palco sarà lo stesso (con piccole modifiche) che è stato già installato per gli eventi estivi. Dal palco al Duomo ci sarà una zona “franca” inaccessibile a tutti che sarà percorsa dal Papa quando uscirà dal Duomo (visita privata). La Cattedrale è ancora nelle condizioni di 13 anni fa, anche se si comincia a vedere una luce in fondo al tunnel. Francesco dal palco saluterà e rivolgerà un messaggio ai familiari delle vittime del sisma del 2009. In piazza Duomo saranno sistemate 1.700 sedie che dovranno essere occupate entro le 6 del mattino. Chi sarà in piazza Duomo non potrà poi spostarsi nel piazzale di Collemaggio. Se vuole potrà restare in piazza e seguire il resto della visita dai maxischermi.
COLLEMAGGIO. Il Papa, intorno alle 9,45, si muoverà, sempre con la papamobile, verso Collemaggio dove sin dalle 8 dovranno aver già preso posto le 5.000 persone (non di più per motivi di sicurezza) ammesse sul piazzale. Tutte dovranno arrivare entro le 8 (la Messa inizierà alle 10). Ci sarà un sistema di prenotazione dei posti che sarà presto reso noto.
SALA STAMPA. Le immagini in diretta e le foto ufficiali della visita saranno fornite dal Centro televisivo Vaticano. Sarà allestita una sala stampa a Palazzo dell’Emiciclo e uno spazio per i giornalisti potrebbe esserci anche in una delle tribune allestite a Collemaggio.
PARCHEGGI. La questione più spinosa è quella relativa ai parcheggi. Sempre per motivi di sicurezza il parcheggio di Collemaggio potrebbe essere riservato solo ai mezzi dell’organizzazione. Verranno però creati dei “parcheggi di scambio” (uno forse a piazza d’Armi e un altro certamente in zona Est), con navette messe a disposizione dall’Ama per portare i fedeli in piazza Duomo o a Collemaggio.
PRIMO SOCCORSO. In caso di emergenza ci sarà un’ambulanza attrezzata per il primo soccorso per il Papa. All’ospedale sarà allestita un’area specifica con un’équipe medica pronta a intervenire per ogni evenienza. Ci saranno poi numerose altre ambulanze in posti “strategici” per soccorrere chi dovesse averne bisogno (il caldo potrebbe incidere molto). Volontari garantiranno la distribuzione continua di acqua e dovrebbero essere forniti anche dei cappellini con i colori del Vaticano. Previsti anche “bagni” mobili.
GOVERNO. A rappresentare il governo (salvo cambiamenti all’esito della crisi politica in corso) dovrebbe essere Luciana Lamorgese, ministra dell’Interno.