L’AQUILA. Un fotografo aquilano di 40 anni è stato arrestato (ai domiciliari) con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di giovani aspiranti modelle, anche minorenni.

Le indagini della squadra mobile – sezione Reati contro la persona – coordinate dalla Procura, andavano avanti da due mesi dopo la denuncia in cui una ragazza aveva raccontato che era stata oggetto di “attenzioni particolari” da parte del fotografo durante la realizzazione di un photobook per pubblicizzare della biancheria intima.

Gli agenti hanno scoperto che l’uomo, che svolgerebbe l’attività di fotografo in maniera professionale, in occasione dei  servizi fotografici e di eventi di moda e pubblicitari in diverse località,  “palpeggiava” le modelle e si avvicinava alle parti intime. Attraverso le testimonianze di altre giovani modelle, che hanno lamentato il comportamento poco professionale e sessualmente esplicito dell’uomo, gli investigatori sono riusciti ad accertare che il fotografo era solito comportarsi  in quel modo con le aspiranti modelle.

Secondo l’accusa, luomo, sfruttando la sua professione di fotografo professionista particolarmente attivo nella realtà aquilana, anche con alcune testate giornalistiche, e facendosi forte della sua esperienza, avrebbe compiuto atti di violenza sessuali consistenti nel palpare il seno o i glutei delle modelle ovvero tentare approcci sessuali, arrivando a diffondere, sui principali social network, foto che ritraevano le giovani ragazze in topless, senza il loro consenso. In alcuni casi inoltre  avrebbe anche  promesso alle modelle che avrebbe trovato lavoro.

La polizia non esclude che al quadro accusatorio si aggiungano ulteriori testimonianze di altre modelle che hanno avuto contatti professionali con il fotografo.

LA DIFESA. “Il mio assistito si è sottoposto all’interrogatorio di garanzia spiegando e chiarendo le circostanze che gli sono state contestate. Ha fornito prove documentali sulla sua estraneità e sulla veridicità di quanto denunciato. Abbiamo già dimostrato non sottraendoci ad alcuna domanda del Gip il ragionevole dubbio sui fatti denunciati”. Così l’avvocato Marco De Paulis, legale del fotografo aquilano finito ai domiciliari su decisione del gip dl tribunale dell’Aquila, il 12 agosto scorso con l’accusa di molestie nei confronti di tre giovani aspiranti modelle. Una delle tre ha sporto denuncia per quanto sarebbe avvenuto nel corso di un servizio fotografico nel mese di maggio. Il 16 agosto scorso, l’uomo è stato interrogato dal gip Guendalina Buccella. A condurre la inchiesta il pm Marco Maria Cellini. «Abbiamo fiducia nella giustizia e nell’accertamento della verità ma mi sento di escludere in maniera categorica che il mio assistito abbia commesso atti così infamanti che rientrano nel gravissimo reato della violenza sessuale – spiega ancora il legale -. Si tratta di un fotografo stimato e ricercato che non ha mai avuto problemi in oltre venti anni di carriera. All’esito di quanto già dimostrato, valuteremo se e quando richiedere la revoca della misura dei domiciliari”.