CASALBORDINO. Su ordine del questore di Chieti, Francesco De Cicco, per due anni avrebbe dovuto restare lontano dagli esercizi pubblici della provincia. I carabinieri della stazione di Casalbordino lo hanno invece trovato per due giorni consecutivi in altrettanti bar di Casalbordino. Inevitabile la denuncia. L’uomo, un 34enne di Casalbordino, è stato segnalato alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto per violazione del Daspo urbano. Disoccupato e con diversi precedenti rischia ora la reclusione da sei mesi a due anni e una multa che va da 8mila a 20mila euro. L’uomo il 28 ottobre scorso è stato sottoposto alla misura di prevenzione del divieto di accesso per due anni nei i locali pubblici del Chietino per motivi di pubblica sicurezza. La misura del Daspo urbano viene adottata per proteggere i luoghi ritenuti particolarmente sensibili e vulnerabili alle condotte violente e lesive del decoro pubblico e della libera fruibilità. La misura preventiva mira a tutelare scuole, parchi, piazze, locali pubblici e i cittadini che ne usufruiscono. Il questore di Chieti l’aveva adottata nei confronti, del 34enne a seguito della violenta aggressione avvenuta a inizio giugno a Casalbordino e che in paese ricordano ancora tutti. Il 34enne la notte fra il 10 e l’11 giugno insieme ad un amico di 38 anni aveva aggredito il gestore di una pizzeria di Casalbordino durante i festeggiamenti in onore della Madonna dei Miracoli. La colpa del ristoratore era stata quella di rifiutarsi di servire ancora alcolici dopo l’una. I carabinieri erano riusciti a bloccarlo con grande difficoltà. La stessa scena si è ripetuta a fine agosto in un bar di Casalbordino. Nonostante il Daspo , il 34enne ha continuato a frequentare locali pubblici. E ora finirà in tribunale. L’attenzione di carabinieri, polizia a guardia di finanza, rivolta al fenomeno della cosiddetta ” movida violenta” negli ultimi tempi è cresciuta. I servizi disposti dal questore sono continui. Le forze dell’ordine hanno adottato il pugno di ferro con buona pace di amministratori pubblici e cittadini.
(p.c.)