PESCARA. «Non ho citato viale Marconi tra le grandi opere che cambieranno la città, perché è un intervento già terminato». Ieri Carlo Masci ha risposto così al cronista che gli ha chiesto per quale motivo si fosse dimenticato di annoverare anche viale Marconi tra le grandi opere di Pescara. Una dimenticanza notata anche da qualche esponente della maggioranza.
Fatto sta che proprio venerdì scorso il sindaco, alla vigilia della conferenza stampa per presentare le opere da realizzare quest’anno, è intervenuto per annunciare che «entro la seconda settimana di febbraio, su viale Marconi, potranno essere attivati i cosiddetti semafori intelligenti». «Dai colloqui», ha detto il primo cittadino, «è emerso che la società Tua ha acquisito tutti i dati di transito necessari e sufficienti per predisporre un modello di funzionamento dei semafori performante rispetto ai notevoli flussi di traffico che attraversano giornalmente il viale».
«Per ciò che attiene, invece, al passaggio degli autobus all’interno delle rotatorie», ha aggiunto il sindaco, «la società, dopo aver completato le necessarie verifiche di sostenibilità del sistema, tenuto anche conto dei consistenti volumi di traffico registrati, sta impostando i tempi e le modalità di funzionamento dei semafori, con l’obiettivo di garantire il mantenimento di quella fluidità che ha contraddistinto la viabilità su quell’arteria da quando sono state inserite le cosiddette corsie preferenziali, fondamentale per lo sviluppo di una mobilità basata sul potenziamento del trasporto pubblico, soprattutto sull’asse longitudinale nord-sud». Masci ha concluso sottolineando «come ogni cambiamento necessiti di tempi di adattamento, ma i vantaggi sulla viabilità già sono evidenti, tenuto conto che oggi viale Marconi si attraversa in un tempo inferiore di almeno il 30% rispetto al passato».