LANCIANO. Un canone unico che varia in base alla dimensione e alla durata delle occupazioni, distanze da rispettare e la rimozione dei manufatti al 31 ottobre. È stato approvato lunedì in consiglio provinciale il regolamento per il rilascio delle concessioni per le occupazioni temporanee di spazi pubblici ricadenti sulla Via Verde e il tariffario relativo ai canoni patrimoniali di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. «Un regolamento necessario per la tutela e la promozione della Via Verde Costa dei trabocchi», afferma il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, soddisfatto per la piena condivisione ricevuta dall’intero consiglio provinciale, «e per far fronte anche alle molteplici richieste ricevute per il rilascio delle concessioni di spazi pubblici a garanzia dello svolgimento delle attività commerciali, ludiche, turistiche e sportive e per sostenere al contempo l’imprenditoria e l’economia locale». «Per poter procedere al rilascio delle autorizzazioni», aggiunge il consigliere provinciale con delega alla Via Verde, Davide Caporale, «si è reso necessario approvare un canone unico da applicare e sono state definite anche determinate condizioni quali le distanze da rispettare per la collocazione, ad almeno due metri dal ciglio della pista ciclopedonale, di attrezzature e manufatti, che devono essere removibili ed effettivamente rimossi allo scadere della concessione, definita per il 31 ottobre 2022».
La tariffa massima per attività commerciali e di ristorazione è di 10 euro al metro quadro per il primo mese e per strutture fino a 100 metri quadri; quanto più cresce la dimensione e la durata della concessione, tanto più si abbassa il canone. «Gli spazi ricadenti nelle aree delle ex stazioni ferroviarie», precisa Menna, «sono utilizzabili solo per finalità di pubblico interesse e potranno essere concessi ai Comuni interessati dalla Via Verde qualora ne facciano espressamente richiesta. Le aree di pertinenza di questa importante infrastruttura rivestono un carattere significativo dal punto di vista economico e, quindi, andavano necessariamente regolamentate». (s.so.)
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