MONTESILVANO. Una serie di discariche abusive e asfalto costellato di buche e rattoppi lungo tutto il percorso. Sono queste le condizioni in cui versa il tratto più a sud di via Saragat, la strada che corre parallela a via Verrotti e che in futuro diventerà una delle principali direttrici di collegamento tra Montesilvano e Pescara. Il Comune, infatti, ha ricevuto recentemente il via libera della Regione allo stanziamento di 2 milioni di euro per la realizzazione del tratto mancante di strada che dovrebbe collegare la nuova via Saffi – meglio conosciuta come la galleria a cielo aperto della street art – al tratto più antico di via Saragat, quello compreso tra via Manin e il confine con Pescara. Ma mentre gli uffici tecnici comunali sono a lavoro per comprendere quale sia il percorso migliore da far compiere alla nuova infrastruttura, per evitare onerosi e lunghi iter per gli espropri delle proprietà private, il tratto di strada nel quartiere di Santa Filomena appare in pessime condizioni sotto diversi punti di vista. Il primo è quello legato al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo i bordi di via Saragat e in alcuni slarghi presenti lungo il tragitto.
Si tratta di un’incivile abitudine che da decenni interessa la strada dove, nonostante l’utilizzo delle fototrappole della polizia municipale, che in passato hanno consentito di individuare e sanzionare diversi responsabili degli abbandoni, le discariche abusive spuntano in maniera ciclica sulla strada. Percorrendo quel tratto di via Saragat, infatti, è possibile individuare almeno tre punti in cui i rifiuti sono stati recentemente abbandonati: il primo è quello all’ombra del ponte della tangenziale di Pescara, dove attualmente sono presenti quattro materassi e alcuni grandi sacchi azzurri pieni di rifiuti di vario genere. Procedendo verso nord, si incontrano poi decine di sacchi e altri scarti di edilizia accatastati a ridosso di una recinzione privata, così come, poco più avanti, in prossimità di una zona verde e incolta, sono stati scaricati altri grandi sacchi neri dal contenuto sconosciuto. Al loro fianco si nota anche quel che resta di un divano di velluto marrone e una stampante. Ma i rifiuti non sono l’unica criticità presente lungo via Saragat, dove altrettanti disagi agli automobilisti crea anche la condizione in cui versa la sede stradale. L’intera strada, lunga circa un chilometro tra via Manin e via dell’Emigrante, presenta un manto stradale completamente dissestato, pieno di buche aperte o, in molti punti, chiuse con rattoppi di asfalto che hanno creato avvallamenti. Per questa ragione, i residenti di via Saragat e coloro che abitualmente la utilizzano per evitare il traffico di via Verrotti, sollecitano un rapido intervento da parte del Comune, sia chiedendo che la strada venga inserita nel nuovo piano asfalti, sia proponendo maggiori controlli contro gli incivili che abbandonano i rifiuti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA