SULMONA. «Non avevamo grandi risorse a disposizione e, nonostante l’importante handicap del costo dell’energia, abbiamo cercato di programmare un bilancio per soddisfare le esigenze dei cittadini e di guardare anche un po’ al futuro». È così che il sindaco Gianfranco Di Piero descrive il suo primo documento unico di programmazione. «Abbiamo previsto numerosi servizi compreso l’esigenza di riparare le strade dissestate della città con un mutuo di 850mila euro che ci permetterà, in parte di correre ai ripari. Sono previsti i fondi per le manutenzioni, per ulteriori investimenti con un occhio alla qualità della vita, alla cultura e al sociale. Quindi l’immagine di una città solidale, inclusiva che noi avevamo prefigurato, si sta realizzando attraverso questo strumento contabile». Pochi gli interventi arrivati dai banchi della minoranza con la discussione che si è accesa solo sull’imposta di soggiorno e sul trasporto pubblico, con le corse che continuano a saltare lasciando a piedi gli utenti. A illustrare il Documento unico di programmazione l’assessore al Bilancio Katia Di Marzio: «L’emergenza ha fatto lievitare del 50% e del 20% rispettivamente le bollette di gas ed energia elettrica nelle scuole», ha evidenziato l’assessore. «Ma nonostante tutto l’amministrazione comunale ha deciso di trasformare, da settembre, tutti i contratti part-time in tempo pieno. Una decisione presa per dare impulso maggiore alle attività e ai servizi comunali». Ma anche cultura e turismo hanno la loro parte nel bilancio, proprio per puntare a rafforzare settori vitali della città, in particolare sostenendo marketing e promozione turistica. Ed in questa direzione, come ha ribadito il sindaco, si muove l’approvazione dell’imposta di soggiorno, ridotta da 2,50 euro a 1,50 euro ma contestata dalla minoranza, soprattutto per la tempistica. «Sarebbe stato più giusto adottarla dal prossimo anno visto che quando entrerà in vigore ci troveremo praticamente, a stagione finita», ha sottolineato dai banchi della minoranza Salvatore Zavarella, nel suo intervento. Ma è sui trasporti che il confronto in aula si è animato con lo stesso Zavarella, che ha insistito sull’esternalizzazione del servizio. Un orientamento che la giunta ha in sostanza condiviso. «Stiamo lavorando per un rilancio del settore», ha chiarito l’assessore Attilio D’Andrea, «perché se l’esternalizzazione del servizio sarà fatta tra 2 anni, non possiamo nel frattempo, lasciare cittadini e turisti a piedi, anche alla luce della convenzione con Trenitalia che insieme al biglietto del treno offre agli utenti anche il trasferimento in pullman dalla stazione al centro della città coi bus del Comune». Rinviata la discussione del Paur della Regione sul Cogesa, che va approfondito anche alla luce delle proteste dei cittadini delle Marane, che chiedono di poter vivere in un ambiente più salubre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA