PESCARA. Saldi, partenza lenta e tra le polemiche. Dopo il coro di proteste riguardanti il cartellone pubblicitario che invitava a fare acquisti al centro commerciale Megalò di Chieti, piazzato tra piazza Sacro Cuore e corso Umberto e rimosso dopo poche ore con tante scuse da parte dell’assessore Alfredo Cremonese, e dopo le lamentele della categoria sulla cancellazione della Notte dello shopping, ecco che dai negozianti parte un altro siluro: «Basta con i saldi di inizio stagione», contestano unanimi, «il 2 luglio è troppo presto per cominciare a svendere capi appena arrivati. Fateci lavorare a prezzo pieno almeno un mese, le promozioni potrebbero partire da agosto e per tutto settembre, come accadeva un tempo». Soddisfatti, invece, i consumatori, che ieri mattina, primo giorno di svendite anche a Pescara oltre che in tutta Italia, hanno cominciato a curiosare nei negozi, a controllare i cartellini dei prezzi per evitare fregature e ad accaparrarsi il capo desiderato dopo aver rimandato l’acquisto ai giorni della promozione.
Giulia Marrone, studentessa del liceo Galilei, è in giro con la madre Marisa a cercare un abito adeguato per l’esame di Stato: «Non so quale colore sceglierò ma non sarà certamente rosso, mi dicono non porti fortuna», sorride la ragazza. «I saldi sono una buona opportunità per comprare a buon prezzo», aggiunge la signora Marisa che pensa al risparmio, «ma con gli aumenti della spesa, delle bollette e del carburante, non ci aspetta un autunno facile, la parsimonia è d’obbligo».
Cerca e trova un jeans strappato e un top multicolor, Fiorella De Satory, fisioterapista americana di Miami (Florida) in vacanza a Pescara: «Ho trovato ciò che volevo, sono molto contenta», dice dopo lo shopping in via Regina Margherita. La titolare del negozio Pois, Elisabetta Perrone, che ha affisso in vetrina un enorme cartello col 50%, è rassegnata: «La merce è arrivata ieri, neanche il tempo di tirarla fuori che già dobbiamo prezzarla con i saldi. Lo diciamo ogni anno che non va bene anticipare la data, ma chi ci ascolta?». Ancora più polemica è Alessia Iannelli (che gestisce l’omonima boutique uomo-donna con le sorelle Luisa e Amanda), lungo la stessa via: «Fino a 10 anni fa si chiamavano saldi di fine stagione, oggi sono di inizio stagione. In una città di mare, a vocazione turistica, e dopo le perdite legate alla crisi, al Covid e alla guerra, le promozioni andrebbero rimandate ad agosto o settembre per darci la possibilità di vendere al prezzo pieno, a cui, noi, peraltro, siamo obbligati per certi brand di abbigliamento, il resto è scontato da 30 al 50%». Iannelli sollecita il Comune a «organizzare eventi che portino gente a Pescara, però l’amministrazione deve potenziare la sicurezza soprattutto sull’area di risulta dove la sera i balordi ne combinano di tutti i colori e la pulizia dei tombini da dove sbucano i topi. Se invece ci mettono per strada pure i cartelli che invitano a fare acquisti altrove ecco che la situazione non migliora». Fino al 70% il valore delle promozioni a Russo Concept in via Mazzini: la store manager Lucilla Manfrini con Stefano Sprecacere, rileva che «le vendite hanno avuto un inizio morbido, ma garantito dalla nostra affezionata clientela. In tanti si fermano prima e dopo il relax al mare. Stiamo notando il ritorno, dopo il Covid, di una affluenza che non si vedeva da tempo. In generale, quindi, i segnali di ripresa sono positivi».
Girando tra i negozietti che espongono la merce in strada, ci si imbatte nella Putechella, costumi e ceramiche di Vieste. La titolare, Titti Turrini, evidenzia che «l’inizio è lento, ma resistiamo da 7 anni con merce originale e colorata. Non si vedono più le file fuori dai negozi perché girano pochi soldi ma anche perché il lockdown ha spinto gli acquisti online».
Pantaloni e magliette nelle tre buste di Alessandro e Giusy Sena, a spasso tra via Roma e via Firenze: «Siamo soddisfatti, ma i negozi, forse per la crisi, hanno poco assortimento. Una Notte dei saldi attrarrebbe turisti in città».