TERAMO. Dopo anni di abbandono e degrado, si apre una nuova era per l’ex Aquila d’oro e per tutto il quartiere della Gammarana. Alle attività di rimozione dell’amianto svolte nei mesi scorsi, segue ora la fase della demolizione del capannone ad opera della Porcinari di Montorio al Vomano per conto della D’Adiutorio costruzioni Spa che si è aggiudicata all’asta l’area dove realizzerà un complesso abitativo residenziale moderno, con spazi verdi e locali destinati ad uso ufficio. Cala il sipario su un pezzo di storia della città e si inizia a scrivere un nuovo capitolo dopo decenni di denunce sul degrado di un sito diventato nel tempo discarica e rifugio di senza fissa dimora fra macerie, rifiuti e amianto. Una situazione, quella sanitaria e ambientale, monitorata dagli uffici comunali che tramite il vigile ecologico Vincenzo Calvarese hanno seguito passo passo l’evoluzione dell’iter che ha condotto alla bonifica e ora alla demolizione.
L’area, circa settemila metri quadrati, fu regno dell’Aquila d’oro, azienda di dolci divenuta poi Campo del re; successivamente ospitò gli studi televisivi di Teleponte fino a quando le vicende giudiziarie ne hanno sancito il declino definitivo. Finito all’asta, il complesso ha suscitato gli interessi della D’Adiutorio costruzioni che ne ridisegnerà volto e destinazione. «Si tratta di un intervento frutto della straordinaria cooperazione tra il Comune e il privato», sottolineano il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore all’ambiente Martina Maranella, «dopo l’acquisto da parte della nuova proprietà l’ufficio ambiente e l’ufficio tecnico hanno proceduto in tempi celeri alle relative pratiche burocratiche e oggi si è arrivati alla demolizione. Un ringraziamento particolare va al vigile ecologico Calvarese per il lavoro svolto». (v.m.)
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