PENNE. Il Comune di Penne, tramite il proprio ufficio tecnico, ha indetto tre concorsi di progettazione volti a riqualificare e migliorare alcuni aspetti della città. Le procedure di progettazione riguarderanno la riqualificazione dell’ex mattatoio in contrada Valleria, la progettazione di autoconsumatori e comunità di energie rinnovabili ed un progetto di efficientamento energetico e messa in sicurezza della rete di pubblica illuminazione.
I vincitori di tutti e tre i concorsi di progettazione riceveranno un premio di 19.700 euro ciascuno, più il valore stimato per l’eventuale affidamento dei successivi livelli di progettazione. Tutti gli elaborati dovranno essere presentati entro le 14 del 31 luglio. Previsti 60mila euro per i successivi livelli di progettazione della messa in sicurezza della pubblica illuminazione, 260mila euro per le progettazioni di autoconsumatori e comunità di energie rinnovabili e 218mila euro per gli ulteriori livelli di progettazione della riqualificazione dell’ex mattatoio comunale.
Nel disciplinare di gara è stato previsto anche il costo stimato della realizzazione dell’opera. Per il mattatoio è stato previsto un costo complessivo di 3 milioni di euro. Per la realizzazione e la messa in sicurezza della pubblica illuminazione è stato preventivato un costo complessivo dei lavori di 825mila euro, mentre per la realizzazione di autoconsumatori e comunità di energie rinnovabili il costo complessivo stimato è di 6.280.000. «I temi dei progetti sono in linea con le indicazioni della transazione ecologica», spiega l’assessore ai lavori pubblici Valentina Chiarella. «L’obiettivo è di produrre ed utilizzare le energie in maniera innovativa e consapevole, valorizzando le risorse dei territorio per trasformare la città in un esempio di innovazione e sostenibilità», dice ancora l’assessore Chiarella, che poi continua: «Per quanto riguarda l’ex mattatoio l’idea è quella di recuperare e ammodernare la struttura, con attenzione al miglioramento sismico, risparmio ed efficientamento energetico ed idrico».
«La struttura», conclude l’assessore, «avrà una destinazione espositiva, di promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari e artigianali dell’area vestina mediante la realizzazione di un’area espositiva dei prodotti tipici locali, laboratori dedicati ai procedimenti di lavorazione e trasformazione dei prodotti ed un piccolo museo sulle tecniche passate di lavorazione e attrezzature agricole d’epoca utilizzate dai produttori».