CITTÀ SANT’ANGELO. Partiranno a metà giugno i lavori di ristrutturazione dell’istituto Bertrando Spaventa di Città Sant’Angelo, che aspetta l’avvio dell’opera ormai da anni, dopo che il terremoto del 2016 ha compromesso un’ala della struttura, rendendola inagibile. Ad assicurarlo è il presidente della Provincia Ottavio De Martinis che, nei giorni scorsi, fa ha incontrato il sindaco angolano Matteo Perazzetti, insieme al dirigente scolastico Lorella Romano e al consigliere Antonio Romano. «Ormai ci siamo, attendiamo solo la conclusione dell’attuale anno scolastico per poi far partire le attività di ristrutturazione», spiega il presidente della Provincia.
L’intervento, per il quale già nel 2017 la Provincia aveva stanziato 1,2 milioni di euro, ha subito una serie di ritardi nel corso degli anni, alcuni derivanti anche da autorizzazioni che hanno faticato ad arrivare, come l’ultima per la quale è stato necessario l’ok del Genio civile. Difficile in questo momento stimare la durata del cantiere, ma quel che appare certo è che al ritorno sui banchi alcuni studenti dovranno fare di necessità virtù per consentire agli operai di portare vanti i lavori. Anche in questo senso il tavolo tecnico è servito per studiare delle soluzioni in grado di limitare i disagi per gli alunni: tra queste la soluzione che appare più percorribile è lo spostamento di una decina di classi negli spazi che dovrebbe mettere a disposizione l’Outlet Village. A confermarlo è ancora una volta De Martinis: «Sicuramente questa può essere una soluzione. Nei prossimi giorni abbiamo in programma un incontro con la direzione della struttura a cui formalizzeremo la nostra richiesta». Poi prosegue: «Riuscire a collocare tutte le classi interessate all’interno di un’unica sede significherebbe evitare di sparpagliare i ragazzi sulle scuole del territorio, ma anche fornire un’alternativa comoda e a poca distanza da quella che è la loro scuola. Ovviamente tutto questo avrebbe una durata temporanea, in attesa del completamento dei lavori. Il nostro obiettivo è quello di poter vedere gli studenti rientrare in uno Spaventa ristrutturato durante il prossimo anno scolastico. Nelle prossime settimane», conclude De Martinis, «saremo in grado di dare informazioni più precise sulle tempistiche».
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