VASTO. Il suono lento delle campane della parrocchia di Santa Maria Maggiore ha salutato ieri pomeriggio l’arrivo del feretro del medico Nicola Stefano Giovanni Di Menna, 70 anni, il professionista stroncato lunedì mattina da un infarto fulminante mentre faceva jogging in via Santa Lucia. Ad accogliere la bara portata a spalle in chiesa è stato don Domenico Spagnoli. Centinaia di persone si sono strette alla famiglia del medico, la moglie Antonietta e i figli Giandomenico e Laura, entrambi medici. Tanti i partecipanti al rito funebre, professionisti e colleghi, ma anche tanti cittadini e appassionati di sport.
Nicola Di Menna era uno stimato medico di base. È stato a lungo la figura di riferimento di centinaia di pazienti nel quartiere San Paolo. Medici, operatori sanitari e pazienti nel ricordarlo apparivano ieri profondamente turbati e arrabbiati con la sorte. Commoventi le parole del celebrante.
«La vita di Nicola ci è sembrata breve», ha detto don Domenico, «ma la sua vita ora si è fatta dono. È diventata una vita per sempre. Tutte le volte che questo nostro fratello medico si è impegnato per i malati, anche oltre il suo dovere, lui lo ha fatto per Gesù. Chissà quante volte Gesù avrà guarito i malati attraverso Nicola», ha aggiunto don Domenico ricordando l’altruismo e la generosità di Nicola Di Menna, un medico che riusciva a trasmettere protezione ai suoi pazienti. Giudizio condiviso da chi l’ha conosciuto.
Anche l’Azienda sanitaria ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia Di Menna. «È stato un medico rispettoso e gentile, dedito al lavoro di medico di famiglia con grande professionalità», ha ricordato il direttore aziendale Angelo Muraglia.
Tolto il camice da medico Di Menna aveva deciso di dedicarsi allo sport, una sua passione. Amava la bicicletta e amava la corsa. Un destino beffardo ha voluto che il suo cuore si fermasse mentre correva.
Al termine della cerimonia, il corteo funebre ha raggiunto il cimitero cittadino dove Nicola Di Menna riposerà per sempre. (p.c.)
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