L’AQUILA. Il Comune ha nominato l’Unità tecnica di verifica del progetto per la realizzazione della cosiddetta variante di Sassa che servirà l’area dove verrà localizzato il polo scolastico della frazione. Si tratta del passaggio che precede la gara di appalto per affidare i lavori. L’Unità tecnica è composta da Roberto Spagnoli, Francesco Moretti, Fausto Salvatore, Pierluigi Seccia, Gilda Ferella. Responsabile è Carlo Cafaggi. Mesi fa, con un decreto, il sindaco Pierluigi Biondi aveva approvato la nuova localizzazione del polo scolastico di Sassa. L’area scelta è indicata come “sito ex istituto agrario”. Nel decreto si rifaceva la storia della vicenda partendo dal fatto che per il nuovo polo scolastico di Sassa sono disponibili 8 milioni e che l’intervento prevede la realizzazione di una struttura così dimensionata: una scuola dell’infanzia per 120 alunni, una primaria per 250 alunni e una secondaria di primo grado per 150 alunni. La scelta dell’area come noto è stata abbastanza travagliata. Inizialmente si tennero vari incontri con la popolazione locale da cui emersero 5 possibili localizzazioni: terreno ex istituto agrario, terreno Musp Sassa, terreno Musp Pagliare di Sassa, terreno ex scuola media di Sassa Scalo, terreno ex Sercom. In una prima fase fu individuata come idonea l’area dell’attuale Musp di Sassa coi terreni circostanti. Fu avviato l’iter per la progettazione, ma a un certo punto ci si accorse che quell’area, per una serie di motivazioni (tra cui la presenza di una faglia), non poteva essere utilizzata. A questo punto, era scritto nel decreto, «al fine di velocizzare la ricostruzione del polo scolastico e individuare una possibile soluzione alternativa a quella individuata dal Masterplan, sono state rianalizzate nel complesso le caratteristiche dimensionali e logistiche degli altri quattro siti individuati dal già citato laboratorio partecipativo». Alla fine la scelta è caduta sull’area dell’ex istituto agrario nonostante problemi legati all’accessibilità. Problemi che, però, si leggeva sempre nel decreto «potranno essere superati grazie all’accordo di programma con la Provincia dell’Aquila finalizzato alla realizzazione di una nuova viabilità nell’area di Sassa che attua le previsioni del piano regolatore eliminando il traffico dall’abitato di Sassa risolvendo definitivamente il problema della cosiddetta strettoia di Sassa».
La variante, quindi, dovrebbe risolvere «anche i problemi legati all’accessibilità al sito individuato nel Masterplan come ex istituto agrario». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .