PESCARA. Nasce la Casa dell’inclusione sociale in via Gran Sasso. La struttura di proprietà comunale sarà gestita dalla Caritas che ha già all’attivo, nel 2021, l’accoglienza di 1.314 persone nel centro di ascolto diocesano, persone che hanno chiesto un lavoro, una casa e aiuti per l’assistenza medica. Accoglienza e ascolto del bisogno nella struttura di inclusione (circa 200 metri quadrati di superficie) saranno, dunque, i fari che illumineranno le vite di quanti vivono in una condizione di disagio tra povertà, caro bollette e crisi disoccupazionale. Al taglio del nastro, ieri mattina, erano presenti il l’arcivescovo, monsignor Tommaso Valentinetti, il sindaco Carlo Masci con l’assessore alle Politiche sociali, Adelchi Sulpizio, il direttore di Caritas Pescara Corrado De Dominicis e Giannicola D’Angelo, responsabile dell’Osservatorio Povertà e Risorse della Caritas Pescara-Penne.
«Con questo progetto che si rivolge alle fasce più deboli», ha detto monsignor Valentinetti, arcivescovo della diocesi Pescara-Penne benedicendo gli ampi locali, rinnovati dall’amministrazione comunale, «sarà possibile offrire un servizio completo alle famiglie in difficoltà, che parte dall’ascolto fino ad arrivare ad un accompagnamento completo all’inclusione sociale e lavorativa. Dopo aver lavorato tanto e superato ostacoli che ne hanno prolungato la partenza, ora la Casa può dirsi pienamente operativa. Ringrazio gli operatori che hanno reso possibile questo sogno».
Il sindaco Masci, che di recente ha varato una manovra economica di oltre 1milione e 200mila euro destinati alle associazioni caritatevoli e a progetti per la lotta alla povertà estrema, ha detto: «Pescara sta diventando sempre più un polo attrattivo di persone che si spostano per lavoro o per studio. Ogni giorno 300mila persone vengono da noi, in una città di 120mila abitanti, per usufruire di servizi che i loro Comuni non possono offrire. Questi spostamenti ci impongono di essere sempre più reattivi ai bisogni dei cittadini, specialmente verso coloro che sono economicamente e socialmente più vulnerabili. La collaborazione tra istituzioni ed enti del terzo settore è indispensabile».
L’assessore Sulpizio ha posto l’accento sul fatto che «per la prima volta un progetto, della durata di 10 anni, che rientra nel “Programma per la Riqualificazione delle Periferie” finanziato per complessivi 741.472 euro, metà investiti dal Comune, il resto fondi ministeriali, fornisce servizi non solo di bassa soglia e di pronto intervento sociale, ma attiverà servizi di secondo livello, ovvero prenderà in carico le famiglie implementando un vero e proprio programma di inclusione sociale e lavorativa. Il legame si crea con la presenza fisica e l’attività di ascolto e pronto intervento sociale, ma si prolunga e si rafforza con interventi duraturi nel tempo. La Caritas», ha proseguito Sulpizi, «gestirà il servizio e ogni anno eroga 700 ore di sportello. Saranno, inoltre, attivate altre due unità di strada, oltre a quelle attualmente operative di On the Road e sarà fornito un servizio docce per persone senza fissa dimora con 4 aperture settimanali. Le persone che chiederanno aiuto verranno reinserite nel mondo del lavoro oppure seguite dal punto di vista sanitario e sociale».
Dietro lo sportello di ascolto sociale ci saranno psicoterapeuti, psicologi, assistenti sociali. Lo sportello rimarrà aperto lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 12 e il lunedì e il giovedì dalle 14.30, su appuntamento, contattando i numeri 085.6921292 e 3917079089.