PINETO. A Pineto nasce un nuovo punto del Fai nella Torre di Cerrano. Ieri la delegazione di Teramo del Fondo ambiente italiano e l’Area marina protetta hanno deciso di fare rete siglando un accordo per collaborare nella realizzazione di eventi che punteranno alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale del territorio. Pietro Costantini, responsabile del Fai di Teramo, ha dichiarato: «La collaborazione con il parco marino del Cerrano sarà sicuramente efficace per promuovere in concreto una cultura del rispetto della natura, della storia e delle tradizioni del territorio e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità». Il presidente dell’Amp Fabiano Aretusi ha aggiunto: «Si tratta di un ulteriore tassello per collaborare dopo le iniziative già organizzate in estate che si aggiungono alle numerose attività culturali che promuoviamo, in particolare quelle di educazione ambientale che portiamo avanti anche in sinergia con le Guide del Cerrano».
Giorni fa l’Area marina protetta si è dotata anche di un nuovo sistema di geolocalizzazione che usa la piattaforma di Google Maps. È stato attivato infatti il “Webgis”, sistema impostato per dare ai turisti un mezzo per conoscere le varie zone del parco e le varie attività consentite, che si differenziano tra l’area di maggiore interesse naturalistico, indicata come zona B, e l’area costiera dove si svolge attività di balneazione ordinaria indicata come zona C. A sua volta la zona C si divide in zone C1, C2 e C3 sottoposte a diversi vincoli. Più al largo esiste anche una zona D dove la tutela è ancor più moderata per le attività in mare. All’interno della riserva è presente una cartellonistica, che proprio in questi giorni viene sottoposta a sostituzione e restyling grafico, dove sono indicate le zone dell’area marina protetta. È possibile utilizzare il sistema Webgis con un qualsiasi smartphone (attivando il Gps) e capire in tempo reale in quale punto del parco ci si trovi e cosa vi è consentito fare. Questo sistema inoltre segnala le zone di accesso e navigazione, il campo boe, le aree di osservazione marina, quelle di ancoraggio e gli alaggi. Cliccando su una qualsiasi area colorata della mappa viene fornito il link con i riferimenti alla disciplina delle attività consentite in quella specifica zona. ( d.f.)
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