CITTÀ SANT’ANGELO. Appare scongiurata, almeno per il momento, la chiusura della Casa del Sole di Città Sant’Angelo, la struttura di proprietà della Asp di Pescara e gestita dalla cooperativa New Laser di Silvi, che da sette mesi non riceve più i contributi necessari, tanto da aver accumulato un credito di 200mila euro. Anche per questo ieri pomeriggio, su sollecito del sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, è stato convocato un tavolo regionale d’urgenza, nel tentativo di trovare soluzioni utili a evitare il peggio. La casa infatti ospita 9 pazienti diversamente abili, le cui famiglie la scorsa settimana hanno lanciato l’allarme per la situazione debitoria che rischia di compromettere la funzionalità della casa.
All’incontro, avvenuto alla presenza dell’assessore regionale Pietro Quaresimale, hanno partecipato tutti i soggetti coinvolti, compresi i responsabili di Asp e della cooperativa che la gestisce. È stata certificata la situazione debitoria della Asp, attualmente in difficoltà finanziarie anche in seguito a un pignoramento ricevuto che pregiudica l’utilizzo dei conti. In tal senso, si attende una sentenza prevista per il mese di settembre, proprio per capire se un esito positivo possa dare nuovo ossigeno alle casse.
Nel frattempo, e questa è la cosa più rilevante, la cooperativa New Laser si è impegnata a mantenere in vita tutti i servizi che eroga, in modo da poter tenere aperta la Casa del Sole così da non gravare sulle persone che la frequentano. Fino alla sentenza di settembre, la New Laser provvederà a una sorta di autofinanziamento, indispensabile per poter andare avanti, accettato anche sull’impegno della Regione, che farà di tutto per onorare il debito fin qui accumulato dall’Asp. Chiaro è che, se nei prossimi mesi la situazione non dovesse cambiare, il rischio di una chiusura tornerebbe a prendere forma, motivo per cui, dopo aver guadagnato almeno 60 giorni di tempo, sarà compito delle parti trovare il modo per riportare i conti in regola, e garantire così la continuità del servizio, fondamentale per i nove ospiti che abitano la casa e per le loro famiglie. In tal senso, sono previsti nuovi incontri nelle prossime settimane, proprio per individuare la soluzione, si spera definitiva, alla crisi che si è venuta a creare.
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