LANCIANO. C’è carenza di spazi in città per uffici comunali, servizi e forze dell’ordine. Il Comune si prepara ad un “valzer” di sedi per trovare una nuova collocazione al settore commercio. Tra affitti scaduti e palazzi storici troppo costosi da ristrutturare, torna in ballo anche una delle palazzine del complesso Lanciano 2 per ospitare la nuova sede delle fiamme gialle.
PALAZZO 900Saranno pronti a breve i primi 4 appartamenti ristrutturati a Palazzo 900, due al piano terra e altrettanti al primo piano. Resta da ultimare il piano interrato, dove la ditta che aveva vinto l’appalto del primo lotto non è riuscita a completare gli interventi. Mentre va avanti l’iter per rescindere il contratto e affidare gli ultimi lavori a un’altra ditta, gli spazi ristrutturati saranno presto a disposizione. «Abbiamo allacciato le utenze e fatto le prove di funzionamento degli impianti e del cablaggio», dice l’assessore ai lavori pubblici, Paolo Bomba, «ci sono le dichiarazioni di conformità e la settimana prossima il settore tutela ambiente manderà una squadra a pulire». A Palazzo 900 traslocheranno gli uffici di urbanistica o lavori pubblici, il cui posto, nella sede di largo Tappia, sarà preso dal settore commercio. «L’idea è questa», conferma Bomba, «così da continuare, in futuro, con il progetto del polo tecnico (con entrambi i settori tecnici e l’ambiente, ndc). Procederemo dopo Ferragosto».
FORZE DELL’ORDINETramonta, così, l’ipotesi della guardia di finanza a Palazzo 900. Nei mesi scorsi, del resto, il Comune ha messo a disposizione due aree di proprietà per le nuove caserme di carabinieri e finanza. «Abbiamo avuto un nuovo incontro con i tecnici del Demanio», fa sapere il sindaco Filippo Paolini, «per l’Arma è stata opzionata l’area lungo la Variante frentana, accanto ai vigili del fuoco, per realizzare ex novo caserma e alloggi. Per la finanza, invece, a Roma stanno valutando un’opzione a Lanciano 2. La trattativa sarà con il privato». Nel quartiere Lanciano 2 originariamente era prevista la sede delle fiamme gialle. Con il fallimento Luciani (1997), però, il progetto si era arenato. Oggi buona parte del complesso edilizio ha trovato nuova vita, mentre l’edificio che affaccia su via Barrella è ancora in abbandono.
SERVIZILa carenza di spazi tocca anche il settore dei servizi. Dopo la chiusura dell’Agenzia delle entrate a Vasto, il timore è che possa accadere anche a Lanciano. «A Vasto ha chiuso per un problema di costi», afferma Paolini, «lo stesso problema potremmo averlo per il Centro per l’impiego. Lo Stato non paga più gli affitti, vorrebbe che i Comuni ospitassero questi enti a condizioni economiche quasi pari a zero». In città è già successo con l’Inps, “salvato” con il trasferimento a Palazzo degli Studi. A cercare nuova “casa” è anche l’Archivio di Stato. «Ci sono tantissimi documenti antichi, alcuni ancora da recuperare», spiega il sindaco, «l’idea sarebbe di riaprirlo nei locali dell’ex archivio notarile di viale Marconi, così da liberare il terzo piano di Palazzo Stella, in via Cavour, per il Canadian College che, a sua volta, chiede più spazi. Le strutture, soprattutto edifici storici come palazzo Napolitano-Berenga, non mancano a Lanciano, ma non ci sono i soldi per rimetterli a posto».
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