TERAMO. L’intelligenza artificiale per la cura medica personalizzata del tumore al polmone: è il cuore del progetto internazionale “Lantern” che vede in Filippo Lococo, teramano classe 1983 (figlio del noto chirurgo toracico Achille Lococo), professore associato di chirurgia toracica all’università Cattolica e dirigente medico della Uoc chirurgia toracica del Gemelli, il responsabile scientifico. L’obiettivo della ricerca è creare un Avatar umanizzato capace di guidare il medico verso il trattamento più adeguato per il paziente oncologico.
Il lavoro di ricerca partirà entro un paio di mesi grazie al bando internazionale “Era PerMed Joint Transnational Call for Proposals 2022”, da 1,2 milioni di euro, che la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma è riuscita ad aggiudicarsi. Principal investigator del progetto è il professor Lococo, che guiderà una cordata costituita da ricercatori europei, extra-europei e da un’associazione dei pazienti. «Lantern prevede l’arruolamento prospettico di 600 pazienti con tumore del polmone», spiega Lococo, «grazie alla raccolta di un’enorme mole di dati riguardanti informazioni cliniche, radiologiche, biologiche, genetiche e altro di questi pazienti, si potrà costruire un Avatar virtuale “riempito” di tutte queste informazioni. Nella seconda fase del progetto potremo creare dei modelli di predizione e l’Avatar sarà in grado di interpretare una grande quantità di dati e di fare associazioni continue tra le diverse variabili, che ci aiuteranno a prevedere ad esempio se da un determinato tipo di tumore si potrà sviluppare una metastasi in un determinato organo o altrove. Lantern sarà un generatore di modelli predittivi, che potranno indirizzare i clinici verso la scelta di trattamenti personalizzati per ogni singolo tipo di tumore». La ricerca permetterà di approdare ad un sistema capace di prevedere quali malati saranno a maggior rischio di complicanze post-operatorie o di tossicità dopo la radioterapia. Così conclude: «Questi modelli predittivi ci permetteranno di capire quali pazienti avranno bisogno di altre terapie dopo l’intervento chirurgico e quali no, ma anche la loro eventuale resistenza alle terapie. Lantern sarà insomma un incubatore di modelli predittivi e prognostici che ha come obiettivo ultimo la realizzazione di un software che verrà reso pubblico, così che chiunque possa utilizzarlo inserendo i dati del proprio paziente per avere risposta a una serie di quesiti clinici e personalizzare le cure». Lococo ritiene il progetto molto rilevante per la cura di uno dei tumori più aggressivi ma contro il quale l’innovazione e ora l’intelligenza artificiale «stanno dando, e in futuro daranno ancor di più, risultati importanti».
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