SPOLTORE. I fiori, la fascia tricolore, il saluto ai dipendenti. Primo giorno da sindaco, ieri, per Chiara Trulli, subito dopo la proclamazione da parte dell’ufficio centrale, presieduto da Marco Bortone, che oggi concluderà tutte le operazioni di controllo post voto e ufficializzerà i nomi degli eletti in consiglio comunale. È stato il sindaco uscente Luciano Di Lorito ad occuparsi del passaggio del testimone, “incoronando” Trulli con la fascia dinanzi ai dipendenti e a diversi candidati alle amministrative di domenica scorsa. In prima fila c’erano anche il papà del neo sindaco, Emidio, e i tre figli, Eugenia, Enrico ed Eleonora. L’emozione è stata grande per tutti, dice proprio Trulli che, mentre continua a lavorare alla composizione della giunta, pensa ai primi impegni da affrontare. «Partirò dalla riorganizzazione della macchina amministrativa, per potenziarla, ottimizzarla, imprimendo un impulso per l’efficientamento del personale, sempre mantenendo la continuità con il passato». Con i circa 80 dipendenti Trulli ha «un rapporto decennale» e ora mira a un «miglioramento», anche per renderli «soddisfatti del loro lavoro». Un altro punto fondamentale è lo Spoltore Ensemble. Un evento, giunto alla quarantesima edizione, che «va ripreso in mano insieme alle manifestazioni estive, dopo due anni di limitazioni a causa del Covid. Ora voglio ridare ai cittadini la speranza che quella fase sia superata e allo Spoltore Ensemble, in particolare, voglio restituire prestigio».
Sul fronte del consiglio in giornata è attesa l’ufficialità sugli eletti. Il dato fornito dal ministero dovrebbe essere confermato, con sette consiglieri al Pd, due alla lista Sinistra civica e due alla lista Insieme Chiara Trulli sindaco, per la maggioranza. Per la composizione della giunta Trulli sta continuando le interlocuzioni, per definirne gli assetti, e si continua a parlare di tre assessori al Pd più la presidenza del consiglio comunale e uno ciascuno alle altre due liste. È possibile l’ingresso nell’esecutivo di Lucio Matricciani (Pd), il più votato tra i candidati (673 preferenze), che è stato presidente del consiglio comunale negli ultimi dieci anni ma prima ancora assessore e vicesindaco nelle giunte guidate da Giuseppe Appignani, Donato Renzetti e Franco Ranghelli. Sull’esecutivo non fa nomi, il neo sindaco, ma si limita a dire di «voler seguire il criterio della rappresentanza», il che vuol dire che saranno assessori i più votati: di certo Stefano Sebastiani e Rino Di Girolamo del Pd, un terzo del Pd, che dovrebbe essere una donna tra Angela Scurti, Marzia Damiani, Francesca Sborgia e Cinzia Berardinelli, e poi Nada Di Giandomenico (Sinistra civica) e Roberta Rullo (Insieme).
«La prossima settimana avrò la squadra e anche le deleghe», assicura Trulli che pensa di assegnare deleghe anche ai consiglieri. Con l’ingresso dei primi dei non eletti in consiglio al posto degli assessori, per il Pd risulterebbe eletto anche Alberto Bartoli e in aula dovrebbe esserci Stefano Burrani (Insieme), assessore uscente, in conseguenza dell’ingresso in giunta di Rullo, anche lei assessore uscente.