CHIETI. «Il Ministro degli Affari regionali Calderoli conferma di voler realizzare l’Autonomia differenziata, una riforma che spaccherebbe in due l’Italia e provocherebbe un divario ancora più profondo tra nord e sud in termini di istruzione, sanità e ambiente», così esordisce la deputata abruzzese Daniela Torto, capogruppo M5S in commissione Bilancio alla Camera.
«Durante la pandemia abbiamo già avuto la dimostrazione dei disastri provocati dall’autonomia regionale sulla sanità, o qualcuno fa finta di averlo dimenticato? Il presidente di Regione Puglia, Michele Emiliano, chiede che sia il Parlamento a definire i perimetri di questa misura e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, conferma di non arretrare nella battaglia contro chi oggi mina equilibrio e coesione. Cosa pensa di fare Marco Marsilio per il nostro Abruzzo?», è la domanda che la deputata dei 5 Stelle rivolge al presidente della giunta regionale abruzzese.
«Ci auguriamo», continua Torto, «che Marsilio non la pensi come il suo collega di partito, il ministro Fitto, che ha bollato la nostra opposizione come una polemica strumentale. Impedire che il Paese venga tagliato irresponsabilmente in due sarebbe una polemica strumentale?».
E ancora: «Perché, invece di questa riforma scellerata, il Governo non lavora per garantire i Livelli essenziali delle prestazioni sanitarie e non solo? La verità è che questo esecutivo tradisce ogni giorno, nei fatti, il patto con i cittadini. La Meloni rinuncia alla coesione della nostra Italia e si dimostra debole e ostaggio della Lega. Marsilio lo dica chiaramente agli abruzzesi o convinca la presidente Meloni a ravvedersi in questo potenziale e micidiale attacco al Sud», conclude la parlamentare pentastellata. (c.s.)