LANCIANO. Donatella Rettore e Loredana Bertè riaprono piazza Plebiscito ai lancianesi per le Feste di settembre in onore della Madonna del Ponte. Sono loro le cantanti big attese rispettivamente il 15 (Rettore) e per il gran finale del 16 settembre (Bertè). Concerti rigorosamente di piazza e rigorosamente gratuiti: è la prima cosa che ha voluto ripristinare il sindaco Filippo Paolini e che ha chiesto come massimo impegno al presidente del comitato feste, Nicola Piscopo. «Poi chi vorrà potrà organizzare concerti a pagamento al Parco Villa delle Rose», ha detto Paolini, «ma le feste patronali si devono fare in piazza». In realtà l’area dell’ex ippodromo non sarà per nulla esclusa dai festeggiamenti. A partire dalle giornate dal 7 al 10 settembre, quando l’area diventerà un grande parco divertimenti a cielo aperto per bambini con gonfiabili, attrazioni, punti ristoro e la mongolfiera più grande d’Italia da cui ammirare Lanciano dall’alto. L’11 settembre, sempre al Parco Villa delle Rose, spazio all’Holi color (evento a pagamento), da mezzogiorno a mezzanotte, 12 ore di musica, festa e colori ad adornare corpi e vestiti a prova di scatti. Sempre al Parco saranno incendiati i fuochi (a cura della ditta Lanci) per tutte e quattro le serate, mentre la paratura sarà affidata ad una ditta lancianese, Gargarella. La sera del 14 settembre, spazio invece alla sfilata Sulle Ali del Sogno, in piazza Plebiscito, organizzata dall’hair stylist Silvio Luciani, con due ospiti d’eccezione: Alex Belli e Delia Duran. Il 13, aspettando l’apertura, discoteca in piazza organizzata dalla Supporter Event. E a sorprendere i lancianesi c’è anche la novità dello spostamento delle giostre dedicate ai più piccini: il Luna park con oltre 20 attrazioni traslocherà, dopo un accordo con Tua, dal parcheggio di piazza D’Amico all’area di risulta dell’ex stazione di piazza Dellarciprete, nei pressi dei Viali delle Rose, «un progetto», ha spiegato il sindaco, «messo in moto da appena eletto. Non è concepibile bloccare una città per le giostre, ecco perché abbiamo voluto affrontare questa sfida che definisco epocale». In questo modo, oltre a decentrare le Feste, si spera anche di accontentare i commercianti che da sempre lamentavano l’impossibilità di parcheggiare in centro a causa delle giostre. Il Luna park per i più grandi resta invece stanziale nell’area oggi occupata dal terminal bus, grazie a un accordo con Tua.
Ma le Feste «non sono solo convivialità», come ha sottolineato il presidente della Scuola civica di musica, Roberto De Grandis, «ma anche arte e cultura». Il 9 e 10 settembre l’importante istituzione lancianese sarà protagonista di un percorso musicale diffuso nelle strade, vichi, piazzette e balconi dei quartieri Sacca e Civitanova che diventeranno, per l’occasione, «una piccola Salisburgo». Nelle due giornate anche i musei del posto resteranno aperti.
Parlando di budget le Feste arrivano, al momento, ad un bilancio complessivo di 210mila euro. Il Comune ne garantisce solo 15mila. «Non abbiamo più i fondi Covid», ha messo in chiaro il sindaco, «per cui è improbabile poter dare un contributo di 68mila euro, più altri 7mila, come è stato fatto lo scorso anno. Piscopo sarà bravo, come è sempre stato, a garantirci delle Feste importanti». Non ci sarà tuttavia la questua. «È una perdita di tempo visto il periodo», ha ammesso il presidente del comitato, «ma punto molto sulla lotteria i cui biglietti (2,5 euro) sono in vendita da subito nel centro commerciale Lanciano. In palio un’auto, uno scooter, una bici elettrica, una tv 55 pollici e un orologio.