SULMONA. Dovevano entrare in vigore in questi giorni ma le nuove regole sui tavoli all’aperto e sui dehors nel centro storico, per il momento, vanno in stand by. Lo ha deciso il sindaco Gianfranco Di Piero che nei prossimi giorni firmerà un provvedimento che farà slittare l’efficacia della delibera firmata nei giorni scorsi dall’esecutivo e dallo stesso sindaco che andava a porre dei paletti sulla concessione degli spazi esterni agli esercizi commerciali.
Le vibranti proteste dei ristoratori e dei baristi, ma soprattutto la recrudescenza dei contagi che, nonostante la stagione estiva, sta facendo segnare numeri da record, hanno indotto il primo cittadino a fare una parziale marcia indietro che congelerà buona parte delle nuove regole almeno fino al 30 settembre, favorendo gli spazi esterni ai locali.
In particolare la delibera adottata dalla giunta va a porre dei limiti al regolamento licenziato dalla giunta Casini per aiutare la ripartenza dei locali nel primo periodo post-pandemico. Anche in relazione all’entrata in vigore dell’area pedonale urbana considerato il fiore all’occhiello dell’amministrazione Casini, che, invece, l’amministrazione Di Piero ha definitivamente cancellato, ripristinando per corso Ovidio, la sola Ztl. E con il ritorno delle auto in centro storico, almeno tutte quelle autorizzate, per forza di cose ci si dovrà attenere al rispetto del codice della strada. Ciò significa che i tavolini non potranno invadere buona parte della sede stradale, come è avvenuto in questi ultimi due anni, ma i ristoratori dovranno tener conto delle auto in transito mantenendo in totale sicurezza i clienti che si accomoderanno nei posti esterni al locale. Altro passaggio importante è che i tavoli con servizio all’esterno potranno essere posizionati solo da bar e ristoranti, e da quei locali che offrono un servizio di somministrazione di cibi e bevande e che hanno l’obbligo di avere un bagno interno dedicato ai clienti. Tutti gli altri che rientrano nelle categorie artigiane, titolate alla sola vendita da asporto, tra cui gelaterie, yogurterie, creperei, pizzerie e rosticcerie d’asporto non potranno più mettere tavoli negli spazi esterni alle loro attività. Nella delibera è stato anche chiarito il concetto di adiacenza e di idonea dimensione. Nel primo caso si deve tener conto del raggio di 20 metri, misurato dall’ingresso dell’attività. Nel caso di occupazione di spazi destinati al parcheggio e alla sosta, la superficie consentita per i dehors è di massimo 4 stalli e comunque non più di 50 metri quadrati in zone soggette alla Ztl e di massimo 2 stalli e comunque non più di 25 metri quadrati per le altre zone. Il rapporto considerato per il rilascio degli spazi esterni è sempre di uno ad uno. Ciò significa che lo spazio esterno non può superare quello interno del locale.
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