PESCARA. Slitta il consiglio comunale sugli aumenti della Tari per il 2023. Alla seduta d’urgenza convocata alle 18.30 di ieri, ultimo giorno utile per aggiornare le tariffe dei rifiuti, è arrivata una fumata nera: se ne riparlerà il 13 giugno, alle 9. Dalla maggioranza del sindaco Carlo Masci e dell’assessore alle Finanze Eugenio Seccia è arrivato un freno al piano economico finanziario Tari: il motivo è legato a una proroga concessa dalla Conferenza Stato-città all’approvazione dei bilanci degli enti locali al 30 settembre. Uno stop tra le polemiche: «È stata scelta la procedura d’urgenza per nascondere gli aumenti», questa la denuncia dell’opposizione.
ECCO IL NUOVO PIANO Tra due settimane, la delibera sulle bollette dei rifiuti sarà rimessa al voto tale e quale: il nuovo piano prevede un ritocco al rialzo degli importi; sarà valido per i prossimi 4 anni (2023-2027); sarà possibile modificarlo soltanto dopo le prime due annualità. Cambia il metodo di calcolo per le utenze domestiche con una diversa combinazione tra parte fissa e variabile: il nuovo sistema prevede una tariffa fissa più bassa ma una parte variabile più alta fino a famiglie con 5 componenti. Questo, secondo l’opposizione, potrebbe portare a bollette più pesanti.
turismo Tra i settori colpiti dagli aumenti c’è anche il turismo che tenta la ripresa dopo due anni segnati dall’emergenza Covid: per gli stabilimenti balneari, la tariffa passa da 4,17 euro al metro quadrato a 4,28 e questo potrebbe tradursi in aumenti di almeno 100 euro; cresce anche la tariffa per gli alberghi con ristorante che da 8,84 va a 9,12 euro al metro quadrato: un incremento che, calcolando le superfici degli hotel, potrebbe arrivare a oltre mille euro l’anno; per gli alberghi senza ristorante e per i bed & breakfast, i rialzi sono di 5 centesimi al metro quadrato (da 5,23 a 5,28 e da 4,15 a 4,20).
COMMERCIO La bolletta della spazzatura cresce anche per il commercio: per supermercati, negozi di pane e pasta, macelleria e generi alimentari il costo passa da 11,61 a 12,36 euro al metro quadrato: almeno un centinaio di euro in più all’anno calcolando una superficie di 100 metri quadrati.
BAR E RISTORANTI Per i ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub e birrerie, la tariffa non cambia e resta fissa a 19,43 euro al metro quadrato; aumento di 0,26 euro al metro quadrato per bar e pasticcerie (da 16,39 a 16,65). Rialzi anche per uffici, agenzie e studi professionali (medici, avvocati, notai, commercialisti): da 5,63 euro al metro quadrato a 5,84.