TAGLIACOZZO. Chiude la storica sede della Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico per l’Abruzzo. La sede di Tagliacozzo ha rappresentato per oltre un ventennio un’importante realtà radicata sul territorio della Marsica occidentale e assolveva a compiti istituzionali di individuazione, catalogazione, cura e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, bibliografico, archivistico e demoetnoantropologico esistente. Da qualche giorno gli uffici, che si trovano nel chiostro del convento di San Francesco, sono chiusi. L’ultima dipendente è stata trasferita e ora la struttura è vuota. Eppure negli anni erano state siglate diverse convenzioni e stipulati accordi con il Comune di Tagliacozzo, l’Ordine dei frati conventuali della provincia abruzzese, in base ai quali si era instaurato un rapporto di stretta collaborazione tra gli Enti, intensificato nel tempo. Nel corso degli anni sono stati effettuati importanti interventi di restauro, alcuni dei quali sono stati realizzati direttamente dalla Soprintendenza. A tale proposito si possono citare gli affreschi del Palazzo Ducale, il pregevole dipinto su tela del Beato Oddo nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano, il battesimo di Cristo e la decollazione del Battista nella chiesa della Misericordia di Tagliacozzo. Di recente si e rivolta un’attenzione particolare anche al settore demoetnoantropologico. A tale riguardo notevole importanza assume il lavoro di schedatura e valorizzazione delle circa 130 tavolette votive conservate nel Santuario della Madonna dell’Oriente di Tagliacozzo. Per quanto concerne il Settore biblioteche, cura e impegno particolari avevano portato al recupero di un prezioso patrimonio per dar vita a un “polo bibliotecario”, con l’apertura al pubblico della biblioteca comunale abbandonata da anni e delle due biblioteche monastiche Beato Tommaso da Celano e Santa Maria Orientale. Ora cosa accadrà di questo patrimonio culturale? (p.g.)