L’AQUILA. Il consiglio provinciale si è riunito nella sala di presidenza, in via Monte Cagno, per affrontare una serie di argomenti tra i quali gli adempimenti amministrativi connessi all’adeguamento dello svincolo autostradale A24 di Tornimparte. Altro argomento rilevante, curato dal consigliere delegato Dino Iacutone, attiene alla nuova regolamentazione degli esami di abilitazione per il conseguimento dell’attestato di idoneità professionale all’esercizio dell’attività di autotrasporto di merci per conto terzi e di viaggiatori su strada. «La relativa deliberazione», fanno sapere dalla Provincia, «si è resa necessaria per apportare alcune modifiche rispetto al precedente regolamento inerenti principalmente alla durata della carica della commissione, la modifica della massa a pieno carico dei veicoli soggetti al regolamento e la soppressione della modalità di esame “solo nazionale” in favore di quella “completa”. Altro elemento rilevante della nuova disciplina è dettato dal fatto che il nuovo titolo abilitativo avrà dunque validità sia nazionale sia internazionale. Gli altri cinque punti riguardano il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio da parte della Provincia in favore di soggetti terzi, derivanti da sentenza di condanna per sinistri stradali. Il presidente Angelo Caruso annuncia che il prossimo consiglio riguarderà l’approvazione del bilancio di previsione 2022, che conterrà un consistente programma di investimenti, basato sui principali settori della viabilità e dell’edilizia scolastica. Due mozioni (entrambe approvate all’unanimità) sono state proposte rispettivamente dal consigliere Gianluca Alfonsi per l’inserimento del progetto di sistema “La Via dei Marsi” nel circuito del percorso “Il cammino d’Abruzzo” – adeguamento del protocollo d’intesa tra le quattro province abruzzesi il 24.02.2022 – Costituzione di un tavolo tecnico interprovinciale per la valorizzazione e disciplina dei cammini paesaggistico-culturali e degli itinerari di pellegrinaggio in relazione alla rete europea, alle destinazioni Unesco e al Giubileo 2025, e dal consigliere Maurizio Proietti per l’installazione di centraline di controllo Arta nella Conca del Fucino e nella Valle Peligna, aree che dal punto di vista orografico presentano particolare criticità, in quanto l’inversione termica favorisce il ristagno degli inquinanti al suolo con gravi ripercussioni sulla salute umana. Le stesse dovranno essere localizzate nei punti di maggiore utilità al fine di tenere sotto controllo il fenomeno dell’inquinamento atmosferico per meglio studiarlo e poter adottare misure di contrasto».