LANCIANO. Svaligiato nel fine settimana il deposito del servizio giardini del Comune di Lanciano. I ladri hanno portato via dal magazzino, nel quartiere Santa Rita, decespugliatori, motoseghe, tagliasiepi, una mototrincia e un furgoncino, sul quale è stata caricata la refurtiva. Per ricomprare tutta l’attrezzatura, indispensabile in questo periodo per la manutenzione del verde pubblico, serviranno 50mila euro. Il furto è stato denunciato ai carabinieri di Lanciano. A fare l’amara scoperta, ieri mattina, è stato il giardiniere del Comune, al momento di prendere servizio. Il deposito si trova in via Villante, al di sotto dell’asilo nido comunale “L’Arcobaleno”, e vi si accede dal cortile esterno.
«Sono arrivato alle 6,45 e ho trovato il cancello aperto», racconta al CentroCamillo Dell’Elce, «subito mi è parso strano. Sono andato a timbrare il cartellino al marcatempo, vicino all’ingresso dell’asilo, e rigirandomi ho visto a terra il lucchetto del cancello esterno. “Oddio, sono venuti a rubare”, ho pensato subito. All’asilo sembrava tutto a posto, così sono corso sotto al deposito e c’era la porta aperta. Ho notato subito che mancava il furgone e dentro era sparita tutta l’attrezzatura».
I ladri, dopo aver spezzato il lucchetto del cancello esterno, hanno forzato con un piede di porco la porta garage del deposito. Da qui hanno portato via 4 decespugliatori, un soffiatore, 3 tagliasiepe, 4 motoseghe, di cui una con asta per le potature, una mototrincia Honda, un tagliaerba, un trapano avvitatore a batteria e un Piaggio Quargo del 2019. «Si tratta di attrezzatura usata, il cui valore supera 10mila euro, ma per ricomprare tutto ci avviciniamo a 50mila euro», dice l’assessore alla transizione ecologica Tonia Paolucci, che è stata subito avvisata dal responsabile dell’autoparco, Giuseppe Cipriani, e si è recata sul posto, «sono anni che c’è il deposito lì e non è mai successo nulla. È un furto che in questo momento paralizza il settore. È tutta attrezzatura che utilizziamo per la parte di competenza comunale, per esempio per sfoltire i rami perché non si passa sotto gli alberi sui marciapiedi. Siamo in ritardo con le potature, che dopo il 30 marzo non si possono più fare, e quindi stiamo alzando i rami. E sono tutti attrezzi che utilizziamo anche con i beneficiari del reddito di cittadinanza e con i lavoratori socialmente utili, per pulire le aree verdi».
L’area a Santa Rita è recintata e chiusa da venerdì pomeriggio, quando sono terminate le attività del nido. Il furto è quindi avvenuto nelle ore notturne nel fine settimana, anche se è difficile stabilire quando. Nessuno in zona ha notato il cancello aperto prima di ieri mattina. La struttura non ha allarme né videosorveglianza. Si sta verificando la presenza di telecamere sulla pubblica via. La giunta ha dato subito incarico all’avvocatura comunale per sporgere denuncia.
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