L’AQUILA . Superbonus, aiuti ai cantieri bloccati. L’Arap, l’azienda per le attività produttive della regione Abruzzo, acquisterà crediti incagliati per 20 milioni di euro. Si tratta del primo intervento di un ente pubblico o di una società partecipata controllata dalla Regione che si aggancia alla legge regionale per l’acquisto dei crediti Superbonus, fermi nei cassetti fiscali di professionisti e imprese, approvata dal Consiglio regionale il 17 ottobre scorso.
Le altre società che potrebbero farlo per ora non hanno dato alcun segnale. Il consiglio di amministrazione dell’Arap invece ha pubblicato una manifestazione di interesse, dedicata agli istituti finanziari e alle imprese che hanno intenzione di cedere i loro crediti fiscali. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il prossimo 15 dicembre.
COME FUNZIONA.
L’elenco degli istituti che manifesteranno interesse sarà permanente e verrà utilizzato da Arap, che ha sede centrale a Villanova di Cepagatti, per invitare le aziende a formulare un’offerta di cessione, a seconda delle esigenze: sono a disposizione, come si diceva, circa 20 milioni di euro, cifra che corrisponde alla capacità di compensazione complessiva dell’ente controllato dalla Regione.
Perché l’operazione vada a buon fine è richiesta, comunque, la presenza di un intermediario finanziario riconosciuto, sia nel caso l’impresa partecipi da sola o in raggruppamento con altre aziende del settore che detengano crediti fiscali, poiché l’operazione proposta dall’Arap è, contemporaneamente, di acquisto del credito e di concessione di nuova finanza. «Nel solco della legge regionale numero 53, fortemente voluta dal presidente della giunta, Marco Marsilio, e dal presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri», spiega il presidente del consiglio di amministrazione dell’Arap, Giuseppe Savini, «abbiamo approvato questo avviso con l’intenzione di fare convintamente la nostra parte nel liberare una importante fetta di crediti giacenti nei cassetti fiscali di operatori e istituti di credito, al fine di rimettere in moto un meccanismo utile per l’economia regionale. L’avviso prevede che la liberazione del plafond che si dovesse ottenere debba essere impiegata per nuove acquisizioni dedicate al tessuto produttivo abruzzese, con particolare attenzione a chi opera nei crateri sismici del 2009 e del 2016, dove i bonus possono essere maturati entro il 31 dicembre 2025».
RIPARTONO I CANTIERI.
Per il direttore dell’Arap, Antonio Morgante, «si tratta di una operazione tecnicamente vantaggiosa sia per l’azienda che per il sistema produttivo della nostra regione. Gli intermediari finanziari o le imprese insieme agli intermediari finanziari che intendessero rispondere all’avviso possono farlo entro la metà di dicembre tenendo conto che, comunque, le istanze di manifestazione di interesse possono essere prodotte anche successivamente: l’avviso sarà, infatti, aperto e permanente».
Le domande che arriveranno entro il 15 dicembre però saranno oggetto di immediata valutazione, chiarisce l’Arap «per un tempestivo invito a presentare offerta».
Con cadenza periodica poi si procederà ad ulteriori inviti sulla base dell’elenco di chi avrà, nel tempo, manifestato l’interesse a partecipare. Una boccata d’ossigeno, almeno per una quota parte delle imprese abruzzesi impegnate nel Superbonus e che, a causa dei crediti bloccati nei cassetti fiscali, si sono trovate in sofferenza di liquidità, costrette a fermare i lavori. Si spera che quello dell’Arap sia solo il primo degli interventi che le aziende regionali partecipate metteranno in campo: l’obiettivo della legge regionale è proprio quello della movimentazione dei crediti del Superbonus rimasti fermi nei cassetti fiscali e collegati agli interventi agevolati con il 110%.
I REQUISITI RICHIESTI.
Nell’avviso pubblicato dall’Arap si esplicitano chiaramente le finalità dell’operazione: agevolare le esigenze finanziarie dell’Ente tramite l’utilizzo di crediti d’imposta in compensazione con debiti fiscali correnti e futuri, trarre un vantaggio economico derivante dalla differenza tra il prezzo di cessione corrisposto per l’acquisto dei crediti d’imposta e il superiore valore nominale degli stessi, facilitare la liberazione dei plafond di crediti da parte delle banche selezionate per l’operazione e favorire indirettamente il tessuto economico e produttivo abruzzese.
Gli istituti di credito selezionati dovranno, infatti, impegnarsi ad utilizzare il plafond liberato prioritariamente per l’acquisto o l’incremento di nuovi crediti, della stessa tipologia, bloccati nei cassetti fiscali di imprese e professionisti che operano sul territorio abruzzese, in particolare nei crateri sismici 2009 e 2016. L’acquisto dei crediti d’imposta da parte dell’Arap è subordinato ad una serie di requisiti tra cui l’incondizionata e libera disponibilità dei crediti e l’assenza di pignoramenti e contenziosi.
L’ESAME DELLE DOMANDE.
La commissione valuterà le istanze ricevute in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Le manifestazioni di interesse potranno pervenire da banche, intermediari finanziari e istituzioni finanziarie autorizzate a svolgere l’attività bancaria. Gli operatori candidati dovranno attestare di possedere i requisiti di ordine generale di insussistenza delle cause di esclusione, di essere regolarmente iscritti al registro delle imprese della Camera di commercio di riferimento, di non aver ricevuto alcuna sanzioni o misura cautelare che impedisce di contrattare con le Pubbliche amministrazioni e di essere un operatore autorizzato a svolgere attività bancaria.
Le manifestazioni di interesse potranno anche pervenire da raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di concorrenti. E dovranno pervenire entro le ore 12 del 15 dicembre 2023 esclusivamente tramite pec all’indirizzo arapabruzzo@pec.it.
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