PINETO. Coro di critiche contro l’aumento dei parcheggi a pagamento attivati questa settimana dall’amministrazione comunale a Pineto. Dopo il secco no giunto nei giorni scorsi dalle associazioni dei commercianti e degli albergatori, arrivano le lamentele bipartisan dei consiglieri di centrosinistra e centrodestra. Massimina Erasmi di Italia Viva evidenzia: «Primo week end di parcheggi a pagamento nella zona Corfù con incassi zero. Nello stesso orario dei sabato precedenti, dal ponte del 25 aprile allo scorso fine settimana, gli stessi posteggi erano tutti pieni. Secondo gli amministratori attuali questo è il modo di fare cassa. Caro sindaco Robert Verrocchio, navighi sempre più a vista. Oggi abitare a Pineto ha un costo non solo per i turisti ma anche per i residenti. Bene ho fatto a prendere le distanze da questa compagine di governo che risulta inconcludente su tutto».
Sull’altro versante i consiglieri comunali di “Prima Pineto” Simona Leonzio e Pasquale Brecciara fanno notare criticità procedurali nell’atto con il quale sono stati istituiti i maggiori stalli a pagamento: «Nella delibera comunale delle nuove strisce blu il Comune ha ben pensato di individuare un infinito numero di strade come aree di “rilevanza urbanistica”, individuazione che consente di aggirare le norme del codice della strada secondo cui quando si istituiscono parcheggi a pagamento è necessario riservare un determinato e proporzionale numero di parcheggi gratuiti con strisce bianche. A tal fine», continuano i consiglieri, «siamo in procinto di interessare della questione il segretario comunale al quale invieremo una nota con cui chiederemo conto di quanto sopra, affinché verifichi se anche dal punto di vista legale l’operato dell’amministrazione comunale sia legittimo o meno. Di certo dal punto di vista politico-amministrativo è l’ennesima stangata per pinetesi e turisti. Senza parlare delle due new entry in maggioranza, ossia i due del Movimento 5 stelle, che fino all’anno scorso contestavano ferocemente la scelta del Pd di apporre i parcheggi a pagamento e ora sono suoi alleati e si beano del fatto che il Comune faccia cassa sulle spalle di cittadini, turisti, pendolari; è pur vero che la coerenza non è cosa da tutti», concludono Leonzio e Brecciara. (d.f.)