MONTESILVANO . Senzatetto nella pineta e negli edifici pubblici abbandonati della città. Torna la bella stagione e, come spesso accaduto in passato a Montesilvano, sono tornati anche i bivacchi dei disperati che, non avendo una dimora, hanno scelto dei luoghi pubblici o di proprietà del Comune per allestire i loro giacigli di fortuna. Accade nella pineta, ma anche a Villa Falini e nel cortile esterno di Villa Delfico. Ma l’amministrazione comunale garantisce che la situazione è sotto controllo, che alcuni episodi sono già stati risolti e che non ci sarà alcuna tolleranza nei confronti di questi comportamenti illeciti che creano disagi ai residenti e compromettono il decoro della città.
A tracciare un bilancio della situazione è il consigliere comunale con delega alla sicurezza Marco Forconi, iniziando dalla riserva naturale di Santa Filomena. «Nelle scorse settimane, anche grazie alle segnalazioni dei residenti del quartiere», ricostruisce, «abbiamo riscontrato la presenza di quattro persone che si erano accampate in maniera illecita nella pineta, nel tratto compreso tra via L’Aquila e via Isonzo, come già accaduto negli anni scorsi, e che avevano letteralmente occupato l’area giochi, rendendola inaccessibile alle famiglie. A rendere ancora più intollerabile tale atteggiamento era soprattutto il fatto che non si trattava di semplici senza fissa dimora, ma di persone dedite allo spaccio. Fortunatamente, dopo aver segnalato la situazione di pericolosità ai carabinieri forestali, che hanno la competenza sulla pineta, sono intervenuti per rimuovere i materassi e per allontanare gli occupanti».
Ma la pineta non è l’unico luogo preso di mira da chi non dispone di un tetto in città: «Abbiamo ricevuto delle segnalazioni in merito alla presenza di una persona accampata nell’area esterna alle spalle di Villa Delfico», prosegue Forconi, «e nei prossimi giorni interverremo per risolvere anche questa situazione. C’è poi Villa Falini, più volte teatro di incursioni da parte di senza fissa dimora. La muratura di alcune finestre, infatti, non è bastata a risolvere definitivamente il problema dal momento che, come riferiscono gli abitanti del quartiere, c’è ancora chi si intrufola per dormire al suo interno. Anche in questo caso, interverremo a brevissimo per chiudere qualsiasi possibile varco di accesso».
Sempre in tema di intrusioni in edifici pubblici, nei giorni scorsi la polizia municipale di Montesilvano e l’Ater hanno sventato un’occupazione abusiva in uno degli alloggi popolari di via Rimini. «Durante questa amministrazione, in tre anni si sono verificati solo tre tentativi di occupazione, di cui due falliti sul nascere e uno tramite sequestro preventivo dell’alloggio», ricorda Forconi, «parte di questo record, che ci inorgoglisce, è merito dei cittadini che segnalano».