PESCARA. Sui soldi da destinare ai concerti dell’estate, si alza la polemica: se in maggioranza nessuno vuole parlare di scontro in atto, di certo tutti sono d’accordo nel dire che c’è almeno «una diversità di vedute». Il quesito del referendum pescarese sarebbe questo: più manifestazioni o più asfalti? Adesso, la coalizione aspetta il vertice convocato dal sindaco Carlo Masci per i prossimi giorni: una riunione per decidere come dividere la torta dei contributi, se possibile senza scontentare nessuno. Ma, al tavolo della trattativa, Lega e Fratelli d’Italia si siedono con visioni opposte: FdI, con l’assessore al Turismo Alfredo Cremonese, chiede più fondi possibile per le feste; la Lega invoca più risorse per i lavori sulle strade piene di buche. «Tutti i giorni», ha detto al Centro il capogruppo comunale e consigliere regionale leghista Vincenzo D’Incecco, «sento tanti cittadini che si lamentano per le strade e su questo bisogna fare di più; sento meno cittadini che vogliono le feste. Il Comune lavorerà di certo per l’intrattenimento ma tenendo presente che le strade sono frequentate da tutti mentre i concerti, che sono importanti, interessano solo una fetta di residenti». Una dichiarazione che anima il dibattito: «Non si può pensare a una guerra tra partiti sull’importanza delle deleghe in giunta. Tutti gli assessorati», afferma Guerino Testa, consigliere regionale di FdI, «devono trovare dignità all’interno del bilancio del Comune: la manutenzione è fondamentale ma Pescara non può permettersi di rinunciare alle manifestazioni che, sottolineo, non sono né di FdI né di Cremonese ma patrimonio della città intera».
Il ragionamento in maggioranza è iniziato dopo il via libera del governo alla copertura del buco da 12 milioni legato al predissesto del 2015: messo in sicurezza il bilancio – anche se all’orizzonte c’è da saldare un altro prestito da 4 milioni l’anno – adesso si discute di quanto investire nell’intrattenimento e nella cura della città. D’Incecco ha dato la proporzione della Lega, partito che in giunta schiera proprio l’assessore alle Manutenzioni Adelchi Sulpizio: «Se abbiamo 10 euro, 7 ci devono servire per la manutenzione e gli altri 3 per il resto». Invece, Testa la vede così: «A inizio estate è giusto puntare sulle manifestazioni, a Pescara non ci si può ridurre a pensare se sia più importante una delega o un’altra. Bisogna interpretare il momento: in questo periodo dell’anno, è necessario spingere sull’acceleratore delle manifestazioni per ridare slancio al turismo. Mi auguro che si trovi un accordo ma non si può non dare preminenza all’intrattenimento. Del resto, per una città che si fregia della Bandiera Blu è impensabile non organizzare feste: il capoluogo economico d’Abruzzo deve essere una meta turistica», osserva Testa, «e poi, all’inizio di settembre, la Regione organizzerà un’altra edizione del Festival della Rivoluzione dedicato a Gabriele D’Annunzio e fino ad allora non possiamo permetterci due mesi di vuoto dopo due anni di pandemia: dobbiamo valorizzare la vocazione della città verso il turismo. Adesso, una stagione in sordina sarebbe una sconfitta per la città». E il sindaco? Tra Masci e Cremonese c’è un patto di fiducia. «Masci», aggiunge Testa, «ha sempre calcato la mano sui grandi eventi».
Intanto, i prossimi appuntamenti sono: il “Vertical Urban Tour 2022” – tornei, show cooking e casting con i canali Discovery – sabato e domenica in piazza Salotto; il concerto del jazzista Richard Bona il 30 giugno allo Stadio del mare. Per il resto del calendario, però, bisogna aspettare l’esito della riunione di maggioranza: una decina di giorni, secondo la previsione di Cremonese, e poi si saprà se sarà un’estate di feste o di asfalti.