L’AQUILA. Una macchina organizzativa imponente per rilanciare le zone colpite dal sisma nel 2009 e 2016, in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Territori che, accanto alla ricostruzione fisica, da sola insufficiente a garantire la ripresa, necessitano di un sostegno allo sviluppo.
A disposizione ci sono 1 miliardo e 780 milioni di euro di finanziamenti complementari legati al programma NextAppennino, che si aggiungono ai fondi del Pnrr nazionale. Circa 700 milioni, sotto forma di contributi a fondo perduto e di agevolazioni per nuovi investimenti, andranno alle aziende dei due crateri sismici. Dei 10 bandi totali, avviati dalla Cabina di coordinamento guidata dal commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, Giovanni Legnini, e che partiranno a settembre, 3 saranno gestiti direttamente dalle Camere di commercio abruzzesi.
INCONTRO OPERATIVO
Per la prima riunione tecnica, finalizzata a illustrare i dettagli degli interventi, è stata scelta la sede della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, all’Aquila.
Presenti all’incontro, oltre ai presidenti della Camera di commercio Gran Sasso, Antonella Ballone, e Chieti-Pescara, Gennaro Strever, il commissario alla ricostruzione, Legnini, il coordinatore della Struttura di missione, Carlo Presenti, il vicepresidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
«Inizia un percorso importante che ci porterà nelle quattro regioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2009 per presentare i bandi del Piano nazionale complementare NextAppennino, dedicati alla rigenerazione e allo sviluppo sociale ed economico», ha detto Legnini, «opportunità concrete e variegate, con 700 milioni di euro a disposizione per progetti e investimenti innovativi per attività produttive, turistiche, culturali e sociali, nel segno della sostenibilità e dell’economia circolare. Non solo ricostruzione fisica degli edifici e delle infrastrutture, dunque, ma nuove opportunità per creare lavoro e prendersi cura delle vocazioni di questi luoghi splendidi, ricchi di storia, risorse e bellezze naturali».
Gli incontri sono stati promossi dalla Cabina di coordinamento per accogliere le domande di imprese, cittadini, realtà del terzo settore e amministrazioni, «in modo che il percorso sia il più chiaro possibile e che le risorse siano spese bene e arrivino efficacemente a destinazione».
il RUOLO DELLE CAMERE
Unioncamere gestirà gli incentivi e i bandi per le imprese di turismo, cultura, sport e inclusione, previsti dal fondo complementare. Le Camere di commercio, a livello territoriale, avranno il compito di promuovere tali strumenti e sensibilizzare il sistema imprenditoriale per sostenere e facilitare la partecipazione delle imprese ai bandi. «Una sub-misura molto importante per la quale la Camera di commercio Gran Sasso svolge un ruolo attivo», ha affermato la presidente Ballone. «La sinergia con Unioncamere è partita proprio dall’Aquila per far sì che le imprese del territorio possano cogliere al meglio le opportunità che derivano dai fondi messi a disposizione». «L’obiettivo è mettere a terra le risorse in tempi brevi e certi», ha sottolineato a sua volta Strever, «con un unico vincolo di destinazione: il sostegno agli investimenti».
NEXTAPPENNINO
La prima parte del programma Nextappennino, con investimenti per oltre un miliardo, è già stata definita ed è relativa al potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, alla connessione digitale, alle realizzazione di nuove strade e stazioni ferroviarie, alla produzione dell’energia pulita, alla riqualificazione degli edifici pubblici, alla rigenerazione urbana, ai centri di ricerca universitaria e di conservazione e restauro dei beni culturali. Adesso è partita la fase 2: circa 700 milioni sotto forma di contributi a fondo perduto e agevolazioni per nuovi investimenti riguardano imprese, associazioni del terzo settore e professionisti che operano nelle aree dei due crateri sismici, 2009 e 2016. I 10 bandi riguardano molteplici tipologie di investimenti destinati alle pmi e alle grandi imprese, con particolare attenzione a quelle che hanno sede operativa nel cratere e danneggiate dal sisma, in diversi settori di attività, che rispecchiano i grandi obiettivi del Pnrr nazionale e del Next Generation Ue: la transizione ambientale, la valorizzazione dei beni artistici, ambientali e culturali, delle produzioni locali, l’inclusione sociale, l’occupazione dei giovani e delle donne, l’economia circolare. Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 settembre e fino al 15 ottobre 2022, tranne per il bando relativo ai grandi investimenti delle imprese, che sarà aperto dal primo al 30 settembre, e quello per le iniziative di partenariato per la valorizzazione del patrimonio pubblico, che sarà attivo dal primo al 30 ottobre 2022.
BANDI CAMERALI
Tre i bandi che coinvolgono con un ruolo attivo le Camere di commercio abruzzesi: il primo, da 60 milioni di euro, sostiene le iniziative imprenditoriali per lo sviluppo e il consolidamento del settore culturale, creativo, turistico e sportivo, e anche del terzo settore. Sono ammessi i programmi di investimento che vanno da 200mila a 800mila euro per le attività in fase di avviamento e da 300mila a 1 milione e 500mila euro per il consolidamento e lo sviluppo delle attività. Il secondo ha un valore di 80 milioni di euro ed è finalizzato alla valorizzazione del patrimonio pubblico, storico-culturale, ambientale e per migliorare l’attrattività turistica. Il contributo richiesto, per ogni singolo progetto, non potrà essere inferiore a 200mila euro e non potrà superare i 2 milioni e mezzo di euro. Il terzo, da 40 milioni di euro, riguarda gli interventi per l’inclusione e l’innovazione sociale. I progetti di investimento devono prevedere, in caso di avvio, una durata non superiore a 24 mesi e spese ammissibili da 100mila e 500mila euro in caso di avvio di attività. In caso di consolidamento, la durata non deve superare i 30 mesi e le spese ammissibili devono essere comprese tra 100mila e 2 milioni di euro.
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