TORINO DI SANGRO. Domani Torino di Sangro ricorderà Donato Iezzi, il sindaco morto il 25 gennaio 2003, a soli 34 anni, travolto da un treno mentre stava controllando la stabilità di un ponte minacciato dall’alluvione. Dal giorno della tragedia sono trascorsi 20 anni. Iezzi mercoledì sarà insignito della medaglia d’oro al valore civile della Repubblica Italiana nel corso di una cerimonia . La manifestazione è stata organizzata dal Comune e dall’Anci Abruzzo. La cerimonia inizierà alle 10 con la deposizione di una corona sul luogo della tragedia, oggi riqualificata con la Via Verde della Costa dei trabocchi.
LA TRAGEDIAIn tanti a Torino di Sangro ricordano quei terribili momenti. Donato Iezzi venne ucciso da un treno mentre controllava la stabilità di un ponte minacciato dall’alluvione. Anziché affidare ad altri il sopralluogo aveva voluto controllare personalmente la situazione. Venne travolto mentre chiedeva aiuto per il suo paese. All’indomani della tragedia arrivarono a Torino di Sangro tutte le più alte autorità dello Stato e della Regione, per tributare il commosso e deferente omaggio a una “vittima della generosità”. Fra loro anche l’allora capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Tanti i rappresentanti del governo nazionale e regionale. Donato Iezzi lasciò la giovane moglie Cinzia Cannone con tre bimbi uno dei quali di pochi mesi. Le ultime parole di Donato Iezzi al giornalista del Centro che era al telefono con lui furono: «Devo fare qualcosa per salvare il salvabile. Il fiume Osento sta distruggendo il mio paese. I ponti comunali, quelli provinciali e la Statale sono invasi dal fango. Ci sono frane ovunque e sono preoccupato per il ponte della ferrovia delle Morge». Poco dopo arrivò il treno. Il caso commosse l’Italia.
LA CERIMONIADomani, alle 10, il gesto del “sindaco eroe ” verrà ricordato nel corso di una cerimonia. Per prima cosa verrà deposta una corona sul luogo in cui Donato Iezzi perse la vita, sul lungomare Le Morge. È previsto l’intervento di numerose autorità e di tanti sindaci del territorio. Alle 11 la cerimonia proseguirà una commemorazione in paese nella piazza intitolata a Iezzi. Alle 11,30 sarà deposta una corona davanti alla tomba monumentale del cimitero e una targa che l’attuale sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, una settimana fa ha fatto benedire in Vaticano da Papa Francesco. Un gesto di amore e stima per il suo predecessore. Sia il sindaco di Torino di Sangro Nino Di Fonso che il presidente dell’Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, hanno voluto ricordare e sottolineare che Iezzi ha perso la vita «nell’adempimento dei compiti istituzionali e per questo motivo sarà insignito della medaglia d’oro al valor civile della Repubblica Italiana».
LA DEDICA DI NINO DI FONSO«È stato un grande uomo e un grande sindaco», dice il sindaco Di Fonso senza riuscire a nascondere la commozione. A distanza di 20 anni il rammarico e lo sconforto per la morte di Iezzi è ancora grande. «Mi piace ricordare», dice Di Fonso, rivolto a Iezzi, «i nostri incontri. Eri sempre pronto ad affrontare le problematiche territoriali e a trovare soluzioni per risolverle. Mi piace ricordarti con il tuo sorriso e le parole di incoraggiamento che avevi per ogni cittadino che aveva bisogno. Mi piace ricordarti umile e disponibile…sempre in ogni occasione e per tutti. La tua forza, la tua volontà e il tuo amore possano spronarmi a prenderti come modello e a permettermi di fare sempre bene e meglio per la nostra comunità. Ringrazio Dio per averci regalato la possibilità di viverti. Il tuo ricordo rimarrà indelebile, inciso nel mio cuore e nei cuori di tutti i cittadini».
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