PESCARA. Sono 18 i candidati in corsa per il rinnovo dei vertici dell’Aca. Venerdì scorso, a mezzanotte, è scaduto il termine per presentare la domanda per il nuovo consiglio di amministrazione dell’azienda acquedottistica.
Le elezioni si terranno il 7 e 8 giugno e i partiti sono già da tempo in fibrillazione per la scelta del nuovo presidente e del nuovo cda che rimarranno in carica per i prossimi tre anni, cioè fino al 2025. Diversi i nomi noti tra i candidati, ma non c’è quello dell’ex sindaco di Pescara Marco Alessandrini, che ha deciso all’ultimo momento di rinunciare a correre.
ecco i candidati L’intero consiglio di amministrazione uscente ha deciso di ripresentarsi in blocco. Tra i candidati figurano, dunque, la presidente uscente Giovanna Brandelli, che mira ad una riconferma per un altro triennio e i consiglieri Donato Di Matteo, ex assessore regionale e Pierpaolo Canzano, ex assessore comunale al Comune di Cepagatti.
Gli altri nomi sono i seguenti: Giacomo Bellante, Maurizio Calore, Davide Campli, Enrico Luigi Colarossi, Claudio Crivaro, Antonello D’Aloisio, Enrico Luigi Di Giambattista, Emilio Longhi, Carolina Mincone, Carlo Montanino, Angelita Palumbo, Pierluigi Pennetta, Mauro Galileo Quarta, Loreta Terzini, Adriano Tocco.
come si vota L’assemblea con i sindaci dei 64 Comuni soci dell’Aca si terrà il 7 e 8 giugno. I vari soci formeranno più liste ognuna con tre candidati e poi procederanno al voto. Ogni ente vale un voto, a differenza di Pescara che ne esprime cinque, Chieti tre, Francavilla e Montesilvano due. Il presidente si eleggerà con il metodo proporzionale, quindi la lista che vince otterrà la carica di presidente e a scalare la scelta dei consiglieri.
il presidente Il bando scaduto prevedeva determinati requisiti per partecipare all’elezione del nuovo consiglio di amministrazione dell’Aca. Tra questi, una comprovata competenza in campo gestionale, ovvero esperienza professionale o qualificazione scientifica e culturale di alto livello.
La presidente uscente risulta, al momento, in pole position per ottenere un altro mandato. Il centrodestra sembra orientato a riconfermarla. I voti dei sindaci di Pescara e Montesilvano potrebbero, quindi, influenzare la votazione.
appalti milionari In ballo c’è il controllo di un colosso aziendale che gestisce le reti idriche di 64 Comuni di tutta la provincia pescarese, di una parte di quella del Chietino con il capoluogo e popolosi Comuni della costa (Francavilla) e dell’interno (Bucchianico) e parte di quella del Teramano con le cittadine della costa (Silvi) e dell’interno (Atri). La popolazione residente è di circa 450mila abitanti, con punte di oltre 650mila nei periodi estivi. Oltre alla rete idrica, l’azienda acquedottistica ha in mano appalti milionari per il rifacimento delle condotte e per la realizzazione di nuovi depuratori. Da qui, il grande interesse delle forze politiche. L’Aca, inoltre, è composta da circa 180 dipendenti tra dirigenti, responsabili gestionali e di area ed esperti. Altri 50 addetti sono impiegati dalle imprese esterne, cui sono stati affidati servizi di manutenzione.