L’AQUILA. Musica, balli e canti popolari abruzzesi per la 62esima edizione della Rassegna ovini, che si apre oggi. A fare da cornice all’evento, organizzato dalla Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia in collaborazione con l’assessorato regionale all’Agricoltura, il suggestivo scenario dell’altopiano di Campo Imperatore. Due le novità di quest’anno: l’incrocio con “Tra-La Transumanza che unisce”, progetto ideato dalla presidenza del consiglio regionale, e la premiazione della famiglia di Giulio Petronio, storico pastore e icona della Rassegna, scomparso improvvisamente a febbraio scorso. Settemila i capi di bestiame in esposizione.
VETRINA DI PREGIO
Tra i più attesi dagli operatori del comparto e da migliaia di visitatori, la Rassegna ovini, cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni, rappresenta un’importante occasione per valorizzare la zootecnia locale. Ma è anche un momento di celebrazione di una attività che ha segnato la storia sociale ed economica dell’Abruzzo. In località Fonte Macina si ritrovano 18 allevatori con settemila capi di bestiame e oltre 20 artigiani con prodotti tipici. «Il rilancio delle aree interne», afferma la presidente della Camera di commercio Antonella Ballone, «passa anche attraverso sostegno e rafforzamento di attività tradizionali locali che costituiscono un tratto distintivo del territorio, e possono rappresentare un elemento attrattivo sia per rilanciare la zootecnia di montagna sia a fini turistici, e per contribuire a dare il giusto valore a produzioni tipiche del comparto agricolo e artigianale».
TRATTO DISTINTIVO
«Il ruolo della pastorizia viene vissuto dalla Camera come centrale a livello culturale, economico ed evocativo, importante anche sul piano turistico», prosegue Ballone, «abbiamo voluto rilanciare la Rassegna ovini con il supporto della Regione come momento dedicato alla valorizzazione economica dell’intera filiera dell’allevamento ovino, che rappresenta per l’ente camerale un’azione prioritaria per ribadire il ruolo centrale del pastore nell’ambito della filiera zootecnica. È necessario definire una strategia finalizzata ad avvicinare gli allevatori e i produttori ai mercati di sbocco garantendo la giusta remunerazione». Ed è proprio sulla promozione della transumanza, patrimonio identitario immateriale riconosciuto dall’Unesco che il consiglio regionale e le Camere di commercio stanno lavorando con il progetto europeo “Parcovie 2030”, per favorire recupero e fruibilità turistica. «Con Tra-La Transumanza che unisce vogliamo rivivere in chiave moderna quella che è stata per l’Abruzzo una delle più importanti attività in senso antropologico, storico ed economico», afferma il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri.
IL PROGRAMMA
La Rassegna si apre oggi alle 16 con “La Transumanza che unisce”, organetti e zampogne e l’arrivo delle greggi e sistemazione negli stazzi. Domani alle 8 apertura degli stand gastronomici e artigianali. Alle 9.30 santa messa e benedizione delle greggi, alle 10.30 la cerimonia ufficiale con le autorità istituzionali, l’assegnazione del 16° premio Verga d’argento e la premiazione degli allevatori. Alle 12 l’esibizione dell’orchestra popolare del Saltarello e dell’International Folk Contest Etnie Musicali.
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