TERAMO. Al via le verifiche strutturali e geologiche per il recupero della sede municipale. L’amministrazione ha incaricato due ditte specializzate che dovranno avviare sondaggi finalizzati alla progettazione dell’intervento di riparazione dei danni e consolidamento dello storico edificio di piazza Orsini dichiarato inagibile per i danni riportati nei terremoti a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017.
In entrambi gli atti di affidamento viene specificato che l’immobile «è soggetto ad un crescente e progressivo ammaloramento, che rischia di compromettere la stabilità delle singole strutture e il loro stato di conservazione e le relative opere provvisionali di messa in sicurezza risultano visibili sulle facciate e sulla piazza, con impatto negativo sulla collettività in termini di percezione di sicurezza e di rinascita della città; pertanto occorre procedere con immediatezza alla riparazione dei danni e al miglioramento sismico per poter restituire il palazzo alla sua funzione». A questo scopo sono destinate sia le verifiche strutturali, di cui si occuperà la Departest di Scerne di Pineto, che quelle geologiche, assegnate alla Ingeo Snc di Martinsicuro. L’intervento di ripristino e consolidamento della storica sede municipale rientra nella cosiddetta “ordinanza Teramo” firmata dal commissario per ricostruzione post-sisma del Centro Italia Giovanni Legini ed è dotato di un finanziamento per oltre 6,6 milioni di euro. La progettazione dell’opera è stata di recente affidata al raggruppamento temporaneo di professionisti Trend project Srl. (g.d.m.)