ORTONA . «La prima azione che faremo appena insediati in Comune è vedere cosa ci viene lasciato e come». È ciò che dice Ilario Cocciola rispondendo alla domande del giornalista del Centro, Rossano Orlando, su cosa i candidati a sindaco hanno intenzione di fare subito dopo l’eventuale vittoria delle elezioni. «Una linea programmatica non utilizzata è sicuramente quella del turismo. Ad esempio deve essere valorizzato quello religioso», ha aggiunto Cocciola. Il primo cittadino Leo Castiglione, dal canto suo, ha risposto che «sul turismo la nostra visione è partita da piazza degli Eroi canadesi, riconsegnando alla città uno spazio che era un accumulo di smog, di area inquinata. Oggi è diventata il nuovo centro di Ortona. Per proseguire il parcheggio Ciavocco: sarà il punto intermodale più importante della città, perché andrà a collegare il parco Ciavocco, ma anche la funicolare, che rappresenterà la svolta per Ortona poiché collegheremo la Via Verde alla città. Chi andrà al parcheggio Ciavocco potrà prendere la bici e scendere verso la pista. Questo è fondamentale». E proprio sulla funicolare Castiglione ha aggiunto: «Quel progetto di 86mila euro, al Comune di Ortona è costato zero perché ci è stato finanziato dal ministero dell’Interno». Francesco Terra ha spiegato, invece, come «la prima azione che faremo è chiarire sia ai dipendenti del Comune, ma anche a nominati e dirigenze, qual è lo scopo univoco della mia amministrazione, cioè il benessere di tutti i cittadini».
Infine il candidato del centrodestra Angelo Di Nardo: «Appena dopo il nostro insediamento ci concentreremmo su un maxi piano di intervento sulle contrade». Un punto sul quale insiste molto, perché «parlare di contrade significa parlare anche di agricoltura. Il 66 per cento circa della superficie comunale di Ortona è coltivato a vite. Non si può discutere di Pnrr, di digitalizzazione, transizione energetica, quando invece abbiamo delle zone totalmente sprovviste di illuminazione». Quindi sull’agricoltura: «Abbiamo in mente alcuni passaggi, anche significativi, come la Banca della Terra, un centro enologico di ricerca, la Bandiera Verde». (a.s.)