L’AQUILA. Hanno fatto breccia con prepotenza, nella campagna elettorale delle amministrative, le problematiche relative alla sicurezza scolastica, dal punto di vista strutturale, ma anche da quello del traffico veicolare delle vie di accesso. Su questi temi, domani alle 17, alla Villa comunale, ci sarà un confronto pubblico convocato dai comitati civici che si battono per la ricostruzione scolastica, su tutti “Scuole sicure” e “Oltre il Musp”. Da parte loro arriva l’invito ai candidati a sindaco a confrontarsi su alcune priorità indicate: edifici in muratura al posto dei Musp e zone pedonali vicino ai vari plessi. Ecco cosa ne pensano i 4 candidati.
PIERLUIGI BIONDI
Un primo step era stato affrontato lunedì in sede di Commissione Garanzia e controllo, in cui il sindaco uscente Pierluigi Biondi aveva fatto il punto degli interventi delle scuole in questi anni. «Oltre 200 decreti di ricostruzione firmati, con 9 procedimenti avviati. «Inoltre», aveva aggiunto il primo cittadino, «dall’anno scolastico del nostro insediamento a oggi sono stati registrati interventi di 300mila euro di manutenzione ordinaria, oltre a 2,5 milioni di manutenzione straordinaria».
STEFANIA PEZZOPANE
Azioni non sufficienti, per la candidata del centrosinistra Stefania Pezzopane che ha dato l’adesione al confronto dei comitati. «Sulla ricostruzione dell’edilizia scolastica, cavallo di battaglia della campagna elettorale di cinque anni fa, Biondi ha fallito», incalza la deputata del Pd. «Sebbene il sindaco abbia avuto a disposizione risorse e deroghe straordinarie, su cui mi sono battuta con forza con gli alleati di centrosinistra in parlamento, potendo assumere poteri commissariali mai concessi prima, è un dato di fatto che siano state inaugurate soltanto due nuove scuole, le cui procedure erano state avviate dalla passata amministrazione, e che soltanto gli edifici sotto soglia abbiano iniziato l’iter di ricostruzione. A oggi», aggiunge, «manca persino un piano compiuto sul futuro assetto del patrimonio edilizio scolastico. Si è persa la possibilità di dar vita a un campus all’ex caserma Rossi e non si sono previste scuole in centro. Se gli aquilani mi accorderanno la loro fiducia, convocherò gli Stati generali della scuola». Per Pezzopane «va adottato, immediatamente, un piano strategico dell’edilizia scolastica che preveda, tra l’altro, un polo scolastico in centro storico, verticale dall’asilo nido e fino alle superiori. Bisognerà prestare la massima attenzione alla sicurezza antisismica degli edifici e alla viabilità di servizio, affinché non accadano mai più tragedie come quella di Pile. Per farlo, ci vuole un assessorato dedicato».
AMERICO DI BENEDETTO
Il candidato sindaco Americo Di Benedetto sottolinea: «I giovani sono il nostro futuro. Può sembrare una banalità, ma in una città in ricostruzione, in cui oggi vengono prese le scelte strategiche che condizioneranno i prossimi decenni, avere una capacità di visione non ristretta al breve periodo è fondamentale. Il luogo di crescita delle nuove generazioni, ovvero la scuola, è una criticità passata e attuale». Per quello che concerne gli edifici scolastici «scontiamo un ritardo strutturale nella programmazione dei lavori e nella collocazione e nella cantierizzazione dei progetti di riparazione e adeguamento degli edifici. Questa realtà ci porta a dover intraprendere azioni determinate sul tema. Il prossimo mandato, sarà decisivo in tal senso. La legge ci dice che, sulle nuove edificazioni, il grado di vulnerabilità sismica deve essere equivalente al 100%, soglia difficilmente raggiungibile con il miglioramento edilizio degli edifici esistenti soprattutto in centro storico». Inoltre, per Di Benedetto «Il problema della sicurezza nelle scuole riguarda anche la sicurezza all’esterno delle stesse e la sicurezza all’interno dei Musp, per definizione provvisori». Di qui la valutazione: «L’evidente differenza di passo con la ricostruzione delle scuole nel cratere 2016-2017 rispetto al cratere 2009 è emblematica».
SIMONA VOLPE
Anche la candidata della lista Liber Aquila ha accettato l’invito dei comitati, anticipando al Centro queste considerazioni: «In relazione alla scuola e alla sicurezza, ci sentiamo di esporre soluzioni organiche. Anzitutto, viviamo quotidianamente un problema di tipo culturale: la pretesa (e l’avallo, da parte di istituzioni) di arrivare quanto più vicino possibile alle scuole, per portare o prelevare i figli. Si pensi alle ipotetiche difficoltà di un’ambulanza nel raggiungere un dato luogo. Per questo», aggiunge «siamo orientati a sensibilizzare i genitori con campagne ad hoc, potenziando i servizi pubblici e garantendo spazi che consentano, in sicurezza, l’arrivo dei figli all’interno dei plessi. Il potenziamento e l’incentivo di usare lo scuolabus è un’idea vincente che aiuta le famiglie, agevola l’efficienza, decrementa il traffico e l’inquinamento, risolve, in parte, il tema dei parcheggi». Viene suggerita anche la presenza della polizia municipale.
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